November 14, 2019

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Si svilupperanno nell’arco di tre serate presso Palazzo Imperiali, Sala del Camino, con inizio alle ore 18.00, le iniziative programmate nell’ambito della Festa dell’Unità 2019 dal Partito Democratico francavillese.

Sul tema “Conversando sulla Città: quali prospettive per Francavilla Fontana?” giovedì 24 ottobre, il Segretario del Circolo PD Carmelo Sportillo introdurrà un confronto tra gli ex Sindaci Vincenzo Della Corte, Maurizio Bruno e l’attuale Antonello Denuzzo. Modererà Filippo Melillo, Giornalista di Studio 100.

Su “Nuove opportunità per il Mezzogiorno: quali risorse?” venerdì 25 si confronteranno Marcello Cafueri, dirigente del circolo PD di Francavilla Fontana, Antonella Vincenti e Pietro Bussolati componenti della segreteria nazionale PD.

“Il ruolo della cultura fra tradizione ed innovazione” sarà l’argomento di sabato 26, su cui si interverranno Maria Angelotti, Assessora alla Cultura Francavilla Fontana, Tani Roma, dell’Associazione culturale e Compagnia teatrale “Il sipario”, Giuseppe Marinosci, dell’Associazione culturale “La sfera” e Vincenzo Garganese, Autore e già assessore comunale alla cultura. Modererà Massimo Caliandro, Giornalista,

Seguirà “La parola a Calabbò” testi satirici in vernacolo ideati da Enzo Garganese e declamati da Tani Roma.
“Sarà una Festa del PD all’insegna del dialogo e del confronto su argomenti di interesse strategico per la nostra Città che paga le criticità di un Mezzogiorno ancora in ritardo di sviluppo – dichiara il Segretario Carmelo Sportillo – perché consideriamo ineludibile che le forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, così come i pubblici Amministratori, debbano essere sempre al servizio della Città non solo per la risoluzione dei problemi contingenti ma anche per una visione di prospettiva, progettata e condivisa con tutte le altre componenti della socialità. Noi pensiamo ad una Francavilla Fontana effettivamente attrattiva e sempre più in grado di competere dal punto di vista sociale, culturale, economico, imprenditoriale, ricettivo, infrastrutturale, museale, turistico anche religioso, ecc. con le altre aree più sviluppate della Regione Puglia e del resto del Paese.”

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