February 24, 2020

Brundisium.net
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Intervento dei Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni, sui colli fra la Città Bianca, Martina Franca e Cisternino, in contrada Cervarolo, impegnati in attività di contrasto al bracconaggio. I Militari, nel corso di un pattugliamento appiedato, in una zona solitamente “appetita” dai cacciatori, hanno udito il caratteristico suono, riproducente il verso del tordo, emesso da un registratore elettrico, strumento non consentito per l’ esercizio venatorio.

 

Una volta raggiunto il posto dove era posizionato l’ apparecchio elettroacustico, o “richiamo”, all’ interno di una cassetta per vini, i Carabinieri forestali si sono appostati per individuare chi utilizzasse l’ apparecchio. Hanno così, dopo poco tempo, all’ imbrunire, identificato D.L., ostunese di 39 anni, che imbracciava un fucile ed era in possesso anche di un altro richiamo elettrico, riproducente il verso della quaglia.

 

Il bracconiere è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti, di cui all’ art. 21, comma 1, lett. r) della legge 157/1992 (legge nazionale sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e sul prelievo venatorio). Gli apparecchi elettroacustici, così come il fucile e le munizioni sono stati sottoposti a sequestro penale probatorio.

 

I controlli per la repressione del bracconaggio sono stati programmati su tutto il territorio provinciale dal Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi con la massima “proiezione esterna”, atteso che il fenomeno risulta tuttora rilevante, soprattutto in talune aree della collina interna e nelle zone umide prossime al litorale; si rileva, inoltre, che la provincia messapica presenta a livello regionale il più alto valore nel rapporto fra cacciatori e popolazione residente.

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