May 27, 2020

Brundisium.net
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La notizia apparsa su alcuni organi di informazione riguardante il via libera all’ampliamento della discarica di c.da Formica ha destato grande stupore ed indignazione per le implicazioni di carattere politico ed ambientale.
Infatti, Il comprensorio ricadente nelle c.de di Mascava, Formica, Autigno e Computista, ubicate prevalentemente nei territori di Brindisi e Carovigno ed a ridosso del territorio di San Vito dei Normanni vede la presenza di numerosi impianti connessi con le attività estrattive: coltivazioni di cave, impianti per la produzione di calcestruzzi, conglomerati bituminosi.
A questi impianti si aggiungono le discariche in esercizio per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani, rifiuti speciali industriali, le discariche del Comune di Brindisi, le discariche della Ditta Formica Ambiente, le discariche oramai dismesse all’interno delle quali sono stati smaltiti centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti di tutti i tipi (discarica ex SLIA, ex discarica rifiuti San Vito dei Normanni e Mesagne) ed altre cave dismesse all’interno delle quali sono stati smaltiti negli anni, senza nessuna precauzione, rifiuti speciali anche pericolosi e, per questi motivi, anche in passato in stato di sequestro penale.
Sono presenti inoltre n. 2 discariche per lo smaltimento dei rifiuti speciali inerti all’interno delle quali è stato autorizzato lo smaltimento anche di rifiuti contenenti amianto.
In tale quadro, anche alla luce del fatto che nelle immediate vicinanze sono presenti alcune attività produttive, numerose aziende agricole di notevole interesse produttivo ed occupazionale, attività ricettive alberghiere, non si riesce a comprendere come sia stato possibile che sia stata rilasciata dalla Regione Puglia l’autorizzazione integrata ambientale all’ampliamento della discarica “Formica” che per anni ha raccolto rifiuti speciali da ogni parte d’Italia pericolosi e non pericolosi e che tra l’altro con questa autorizzazione potrebbe smaltire anche rifiuti pericolosi, peraltro con il solo parere contrario dell’Amministrazione Provinciale e con quello determinante, seppur con prescrizione, da parte del Comune di Brindisi, Arpa e ASL.
Le scelte nette e le indecisioni hanno ricadute negative sia sul piano politico, accrescendo la distanza tra le istituzioni ed i cittadini, sia sulla qualità della vita. Invitiamo, perciò, il Sindaco di Brindisi ad aprire con una indagine amministrativa per accertare se egli stesso sia stato fuorviato da qualcuno nel rilasciare incaute dichiarazioni che oggi sembrano smentite dai fatti.
Come segreteria provinciale del Partito democratico riteniamo, oramai, non più procrastinabile l’apertura di un confronto politico sull’argomento come su altre scottanti vertenze che interessano il nostro territorio lasciati per troppo tempo nella responsabilità dei soli gruppi di rappresentanza del partito. Occorre che il Partito, la politica si riappropri del suo giusto ruolo di apertura alle istanze dei cittadini, di genuina mediazione con le istituzioni, di guida delle esigenze della collettività, di tutela della salute e dell’ambiente.
Nello specifico il Partito Democratico chiede a tutti gli organi competenti e in particolar modo al Presidente Vendola di mettere in atto tutte le iniziative utili a sospendere ogni attività presso la discarica della Ditta Formica Ambiente in attesa delle conclusioni del processo penale in corso di svolgimento a carico dei titolari della discarica per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, effettuato in violazione delle norma vigenti e delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Puglia.
E’ inoltre necessario con immediatezza, predisporre un piano di monitoraggio dell’intera area al fine di controllare in modo prioritario le emissioni in atmosfera prodotte dai diversi impianti a partire dalle discariche e lo stato di qualità delle acque di falda. Per quest’ultima attività si propone di utilizzare tutti i pozzi di monitoraggio presenti nell’area a partire da quelli realizzati dal Comune di Brindisi e dall’Ente Provinciale (circa 40 pozzi) compresi quelli di titolarità privata ritenuti significativi. I risultati dovranno essere resi pubblici e forniti alle autorità competenti per l’adozione degli eventuali conseguenti provvedimenti.

 
Nei prossimi giorni la segreteria provinciale del PD svolgerà una serie di incontri compreso la convocazione della Direzione provinciale, con i propri circoli, i propri rappresentati istituzionali, parlamentari e consiglieri regionali e comunali per discutere di questi argomenti ma anche di cercare di definire una nuova stagione politica che favorisca il confronto con i cittadini e che renda plastico e reale la voglia di cambiamento che si è manifestata con le primarie ed il congresso appena concluso.

 

COMUNICATO STAMPA PARTITO DEMOCRATICO – FEDERAZIONE PROVINCIALE DI BRINDISI

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