August 20, 2019

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L’alimentazione è un argomento che interessa la vita di ogni persona, soprattutto d’estate perché coinvolge l’estetica, soprattutto femminile. Probabilmente, ci si interessa di dieta sana più per la forma che per la salute! L’alimentazione è un atto che si rapporta con il consumo calorico del corpo. La gente comune, solitamente, pensa a questo rapporto dal punto di vista quantitativo. Infatti, chi non ha sentito raccomandare ad una donna incinta di mangiare per due? Ovviamente, la tradizione popolare su questo argomento non ha le idee chiare.

 

D’estate, l’attenzione per una alimentazione sana e funzionale è d’obbligo, se si vogliono mantenere linea e performance. Fortunatamente, d’estate è facile trovare cibo di qualità nella maggior parte dei negozi alimentari, soprattutto nei paesi di villeggiatura, solitamente piccoli, che si servono dei prodotti vegetali del contadino locale. Purtroppo, la grande distribuzione non può garantire la freschezza del cibo a causa delle distanze dal luogo di approvvigionamento di frutta e verdura. A volte, anche il cibo dichiarato biologico non è più fresco di quello comune.

 

Inoltre, le industrie per colmare la carenza degli elementi nutrizionali nei cibi lavorati e conservati di scarsa qualità aggiungono integratori. Il dibattito sull’efficacia degli integratori è molto acceso. Da una parte ci sono le aziende che li vendono le quali ne decantano le qualità, dall’altra i puristi dell’alimentazione naturale che, addirittura, li demonizzano. Come in tutte le dispute, la verità sta in mezzo. In effetti, molti integratori non funzionano perché i principi nutritivi in essi contenuti non rispettano le quantità e le proporzioni presenti nel cibo naturale oltre al fatto che non sono naturali bensì di sintesi.

 

Pertanto, molti integratori non soddisfano sempre le esigenze fisiologiche di chi li consuma. Però, è anche vero che oggigiorno una integrazione oculata, il più delle volte, è necessaria perché, appunto, il cibo non è più sano e completo come un tempo. Secondo la mia esperienza, gli integratori più efficaci sono quelli derivati dagli estratti di vegetali biologici disidratati con la tecnica della liofilizzazione. Questi estratti secchi così prodotti conservano le proporzioni naturali degli ingredienti del cibo originale. Certamente non sono validi al 100%; sarebbero preferibili gli estratti vivi e freschi fatti con frutta e verdura biologica utilizzando gli estrattori che oggi vanno di moda e non più un costo proibitivo come un tempo.

 

Questi succhi vivi sono un ottimo modo di integrare l’alimentazione abituale perché anche il miglior cibo, nella nostra società frenetica, non ci offrirebbe tutti i nutrienti presenti in esso in quanto quest’ultimo non viene accuratamente masticato affinché i nutrienti possano essere totalmente biodisponibili. Ecco che consumare degli integratori di qualità può essere un compromesso accettabile. Ovviamente, nella pratica e nella vita non esiste la perfezione.

 

Di tutti gli integratori che personalmente consiglio, i più importanti sono i minerali e, tra i minerali, i più necessari sono quelli a carica elettrica positiva che sono fondamentali per assicurare l’equilibrio acido-base. Questi minerali sono chiamati tamponi alcalini e sono l’antidoto più efficace contro l’acidosi. L’acidosi è incompatibile con la vita, la salute e la performance per cui dobbiamo tenere sempre sotto controllo l’equilibrio del pH che nella vita odierna tende facilmente verso l’acido a causa di molti fattori interni ed esterni al nostro organismo.

 

La produzione di acidi endogeni come l’anidride carbonica e l’acido lattico è fisiologica. L’organismo sano è equipaggiato per espellere con celerità questi acidi ma, quando il corpo comincia ad invecchiarsi (spesso prematuramente), l’eliminazione di questi acidi non è completa; e con il tempo si determina un accumulo tale da mettere in crisi il sistema drenante su cui grava anche la presenza degli acidi alimentari, ambientali e psicologici.

 

L’acidosi cronica è degenerativa cioè (oltre ad alterare le funzioni organiche) distrugge i tessuti e, addirittura, le ossa. Infatti, l’osteoporosi altro non è che una compensazione/neutralizzazione dell’acidosi sistemica. L’intelligenza somatica, per salvaguardare gli organi essenziali, richiama a livello ematico il calcio contenuto nelle ossa. Quindi, l’osteoporosi non va considerata una malattia da deprecare bensì una strategia intelligente del nostro corpo per salvarci la vita. Per evitare questo meccanismo di emergenza di neutralizzazione degli acidi accumulati dovremmo praticare uno stile di vita alcalino che però non è facile attuare per nessuno, al giorno d’oggi.

 

Rocco Palmisano

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