April 5, 2020

Brundisium.net
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L’Amministrazione Comunale di Ostuni ha organizzato due manifestazioni per celebrare La “Giornata della Memoria”. Lunedì  prossimo 27 gennaio alle ore 10, presso il Teatro “Roma” si svolgerà una iniziativa destinata agli studenti della scuola media “Orlandini Barnaba”-“San Giovanni Bosco”.

Sarà l’occasione per riflettere sulla tragedia della Shoah con l’intervento dell’attore teatrale,Alfonso De Filippis, che leggerà ed interpreterà alcuni brani di poesie ed uno scritto autobiografico di Uri Orlev, autore israeliano e vincitore del premio Andersen, accompagnato dal direttore artistico della “Casa Della Musica”, Davide Saccomanno. “Una Giornata per riflettere – spiegano il Sindaco Tanzarella e l’assessore alla pubblica istruzione Palmisano – sulle ragioni storiche, sui fattori sociali, culturali e politici che favorirono l’affermarsi di quella pazzia collettiva che fu il nazifascismo. Una giornata per mettere in guardia le nuove generazioni che il virus dell’intolleranza è sempre dietro l’angolo anche se indossa nuove divise e parla nuovi linguaggi. E’ importante che le Istituzioni impegnate a vario titolo creino nella società gli anticorpi sociali, umani e politici affinché quello che è successo non accada mai più”.

Nella mattinata di martedì 28 gennaio, dalle ore 10, sempre presso il Teatro “Roma” insieme agli scatti del fotoreporter Marcello Carrozzo, il sindaco Tanzarella si soffermerà con tutte le scolaresche delle scuole superiori della “Città bianca” riflettendo non solo sulla “giornata della Memoria” ma anche sulla ricorrenza del “Giorno del Ricordo delle foibe”.

Quest’anno si è inteso celebrare il ricordo della Shoah e delle Foibe, nella stessa giornata del 28 nella consapevolezza che entrambe le tragedie hanno viaggiato sul filo conduttore di un potere incontrollato, sordo al grido di doloro, incapace di un gesto di pietà, che è sfociato nella follia umana.

Ieri come oggi, ripercorrendo la storia, si ritrovano le stesse scene di terrore e di morte, le stesse ingiustizie, la stessa incontrollata violenza seminatrice di odio, di intolleranza, di sopraffazioni verso i più deboli e indifesi.

In ogni tempo quello che colpisce è la crudeltà e la spietatezza di uomini senza coscienza che, purtroppo, non si sono fermati ai lager tedeschi, alle foibe delle carsiche colline dalmate, ma che persistono nel tempo.

Volgendo il ricordo ad allora, come non si può non andare con il pensiero e con il cuore alle milioni di vittime di nuovi Hitler, di nuovi Tito di oggi, alle vittime di guerre intestine, a quelle condannate a violenze di ogni genere o usate per azioni criminali; a quegli uomini costretti ad imbarcarsi sulle “carrette del mare” che spesso portano più alla morte che alla speranza.

Come negli anni scorsi, coinvolgendo la comunità scolastica della Città, i momenti di approfondimento e riflessione abbineranno delle storie di dolore e di ingiustizia di ieri e di oggi.

“Consapevoli del fatto che troppe cose intorno a noi manifestano i sintomi di un profondo disagio umano, culturale e sociale – ha sottolineato il sindaco – questa occasione ci invita ad urlare a gran voce il bisogno urgente di pace, di confronto sereno, di rispetto altrui, di disponibilità all’ascolto anche di chi ha interessi e vedute diversi. In particolare, questo appello alla pace si farà ancora più forte se lo rivolgeremo ai masters of war, ai “signori della guerra”, come li chiamava Bob Dylan nella sua celebre canzone pacifista del 1963. Vi aspetto per vivere insieme questi momenti commemorativi di intensa riflessione con la speranza che, continuando ad educare i nostri giovani al bene comune, si possa respirare già da oggi un’aria migliore”.

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