May 28, 2020

Brundisium.net
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Mesagne-Monopoli 73-62 (19-17, 39-39, 57-51, 73-62).
Mesagne: Pavlovic 19, Risolo12, Dekic 19, Trionfo 12, Orlandino 4, Gallo G. 2, Tortorella 3, Polifemo 2, Gallo A., Brusa. All. Bray.
Monopoli: Brunetti 12, Persichella 6, Argento 9, Calasso 3, Paparella 18, Lescot 10, Zezza 1, Lamanna 3, Palmitessa, Gentile. All. Romano.

 

Chi vive di sport conosce il valore fondamentale del gruppo. Ogni successo, ogni stagione vincente passa per quella sottile alchimia che si genera tra squadra, tecnici e dirigenza. La partita di questa sera tra New Virtus Mesagne ed AP Monopoli ha dimostrato come la società gialloblu sia una famiglia ben al di là dell’urlo propiziatorio che capitan Risolo pronuncia prima di ogni palla a due.
Nel momento di massima difficoltà, senza due pedine fondamentali come Crovace e Gualano, gli uomini di Bray hanno fatto quadrato intorno al proprio tecnico, raggiungendo una vittoria tanto meritata quanto sofferta, così come piace all’esigente e finalmente numeroso pubblico di via Udine.

 

LA CRONACA:

Prima dell’inizio della sfida, momento amarcord con il saluto a coach Romano, tecnico del Monopoli, ma uno dei padri fondatori della New Virtus. Segue la presentazione, anche se sarebbe più corretto dire il “ben tornato” a Polifemo, ala piccola giunta per rinforzare il roster messapico in vista del finale di stagione.
Coach Bray schiera Orlandino, Pavlovic, Trionfo, Dekic e Risolo, mentre il Monopoli risponde con Brunetti, Persichella, Argento, Calasso e Paparella.
L’inizio è equilibrato e giocato punto a punto. La Virtus, orfana di Crovace, ci mette un po’ a trovare i giusti automatismi e consente al Monopoli di portarsi avanti di un possesso pieno. Una bomba di Dekic rimette il risultato sul 9-9, mentre due liberi ti Trionfo regalano ai gialloblu il primo vantaggio della serata. La fase centrale del primo quarto è meno spettacolare dei primi minuti: la zone press di coach Romano produce molti errori in casa gialloblu, ma limita la lucidità biancorossa in fase di ricostruzione. Si chiude 19-17.
Nel secondo tempino Paparella prova la fuga per i suoi, ma una tripla di Risolo chiude il parziale ospite. A metà del secondo quarto si assiste al momento di massima difficoltà mesagnese: le maglie difensive si allargano e Brunetti mette la tripla del + 4 biancorosso, obbligando Bray a chiedere la sospensione. In chiusura di tempo, i gialloblu si rifanno sotto e chiudono 39-39 all’intervallo, fotografia esatta dell’equilibrio visto fino a quel momento sul parquet.
Al rientro in campo, una bomba di Dekic mette in chiaro gli intenti mesagnesi per i due restanti quarti: la densità difensiva gialloblu costringe il Monopoli a forzare molto da fuori, con il solo Paparella a tenere a galla i suoi. La fase centrale è molto fallosa, anche per colpa della coppia arbitrale che gestisce la sfida come fosse una partita di rugby. Alla lunga, anche il relazione alla crescita esponenziale di Orlandino, la difesa mesagnese sfianca la resistenza ospite, permettendo alla Virtus di chiudere sul 57-51 il terzo tempino.
Agli inizi del quarto tempo, appare subito evidente come la zone press chiesta da Romano nei precedenti quarti abbia fiaccato eccessivamente il Monopoli, ormai meno incisivo e stanco nei suoi uomini chiave, Paparella e Lescot. La difesa asfissiante di Bray, invece, porta gli ospiti ad infrangere spesso i 24 secondi e di fatto chiude le ostilità sul 73-62 finale.
La Virtus ottiene una vittoria fondamentale, al cospetto di una squadra rognosa, che la proietta a soli due punti dal quarto posto del Brindisi e ad una sola vittoria dalla salvezza matematica. MVP di giornata è Dekic, devastante sia in fase difensiva che in attacco, dove indovina almeno due triple fondamentali in due momenti difficili della gara.

 

POST GARA.

Bray: “Abbiamo ottenuto una vittoria preziosa, contro una squadra tosta. Alla lunga la nostra difesa ha fatto la differenza, ma credo che oggi sia necessario fare un applauso al gruppo, anche a chi in genere gioca un po’ meno”.
Romano: “La Virtus è una squadra solida, con una difesa aggressiva che, con il passare dei minuti, ha imbrigliato i nostri giocatori migliori. Noi abbiamo perso la partita sotto canestro, dove abbiamo avuto percentuali bassissime”.

 

Mauro Poci

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