December 13, 2019

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New Virtus Mesagne – Cus Bari 68-57
Parziali: 22-12, 38-35, 55-44, 68-57.

Tabellino: Pavlovic 12, Trionfo 19, Crovace 7, Risolo 11, Dekic 5, Gualano 14, Tortorella, Gallo, Zullo, Orlandino. All. Bray, Ass. Galgano.

Con tre vittorie nelle ultime quattro giornate la New Virtus Mesagne lancia la sua rincorsa al campionato, allontanandosi concretamente dalle sabbie mobili degli ultimi posti e lanciando un messaggio chiaro alle concorrenti: la formazione gialloblu c’è e darà del filo da torcere a tutti.

Per la nona giornata di campionato, la New Virtus ospita il Cus Bari, formazione che occupa una tranquilla posizione di metà classifica con sei punti, due in più di quelli dei ragazzi di coach Bray, che sceglie in partenza un quintetto composto da Crovace, Gualano, Dekic, Trionfo e Risolo.

Dopo i primissimi minuti, il motivo tattico della gara è già chiaro: i baresi pressano a tutto campo, sfruttando molto (probabilmente troppo) il contatto fisico per disturbare la costruzione del gioco ed innervosire i gialloblu. Crovace è francobollato a turno dai play ospiti e la manovra, almeno all’inizio, ne risente. Una tripla di Risolo segna il primo vantaggio mesagnese sul 7-6, ma il Bari resta ampiamente in partita. Con il trascorrere dei minuti, l’intensità difensiva degli ospiti cala, come era lecito attendersi, e la New Virtus allunga senza particolari problemi, chiudendo sul 22-12 il primo parziale.

All’inizio del secondo quarto il Bari riprende il suo pressing alto, costringendo il Mesagne a giocare azioni molto lunghe, tutte sul limite dei 24 secondi. Una tripla di Gualano riporta la New Virtus sul +7, dopo un’iniziale rimonta barese, ma sul finale gli ospiti accorciano nuovamente sfruttando qualche gestione di palla un po’ azzardata degli uomini di Bray. Si va al riposo sul 38-35.

Un gioco da tre di Dekic, in apertura di terzo quarto, riporta il Bari e distanza di sicurezza, ma a metà del parziale gli ospiti si riportano a -1. coach Bray chiama il timeout e rimette in campo Pavlovic, che si mette la squadra sulle spalle e contribuisce in maniera sostanziale al 55-44 che chiude il terzo gioco.

Nell’ultimo quarto, Gualano allunga subito con una tripla, spegnendo, di fatto, le luci sulla gara. Il Bari non riesce più ad esprimere l’intensità offerta nel primo tempo, quindi i valori tecnici differenti emergono in maniera lampante. Toccato il massimo vantaggio sul +15, la New Virtus gestisce senza patemi il finale, per una gara chiusa meritatamente sul 68-57.

Una vittoria importante, netta, ottenuta contro un avversario ostico, molto giovane, che ha avuto il merito di giocare con le proprie armi a disposizione: la freschezza atletica ed l’aggressività.
Tecnicamente il Mesagne ha condotto la gara fin da subito, rischiando pochissimo e gestendo il possesso con intelligenza, grazie alla regia attenta del solito Crovace. Benissimo Trionfo, sempre più leader in campo e fuori, molto bene anche Pavlovic e Gualano. Ottimo il lavoro difensivo di Dekic e Risolo, come sempre, tanto che ancora una volta la New Virtus riesce a tenere il proprio avversario sotto i sessanta punti.

Molto soddisfatto coach Bray, che commenta la partita con queste parole: “La partita è stata complessa, ma lo sapevamo. Loro sono una squadra giovane, che difende a tutto campo. Per vincere queste gare serve qualcosa in più, e noi questo qualcosa lo abbiamo messo in campo, soprattutto nel secondo tempo. Se non ci fossimo rilassati nell’ultimo minuto e mezzo, avremmo concluso la gara con 52 punti subiti, davvero un record. Non posso dire nulla ai miei ragazzi, che stanno dando tutto e sono dei grandi professionisti. Siamo in crescita, stiamo acquisendo una consapevolezza mentale che ci consente di venire a capo di situazioni difficili. Dobbiamo continuare e migliorare ancora”.

Mauro Poci

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