July 3, 2020

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In occasione della prima conferenza del Consiglio direttivo convocata dopo il periodo di emergenza sanitaria, Toni Matarrelli, Sindaco di Mesagne, è stato eletto Presidente dell’Autorità idrica pugliese, il soggetto il soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua.
Queste le sue prime parola dopo la nomina: “Ringrazio ANTONIO DECARO, sindaco di Bari; CARLO SALVEMINI, sindaco di Lecce; MICHELE MERLA,sindaco di San Marco in Lamis e il commissario prefettizio del Comune di Andria, Gaetano Tufariello per la fiducia accordatami. Il mio impegno, così come richiesto dal ruolo, sarà rivolto all’intero territorio regionale per contribuire a garantire il potenziamento dell’infrastrutturazione del servizio idrico integrato, sulla base di criteri di efficienza ed economicità”.

Per il Consigliere regionale, Mauro Vizzino “L’elezione di Toni Matarrelli, sindaco di Mesagne, a Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese rappresenta il giusto riconoscimento per un sindaco, un uomo e un politico che sta facendo davvero tanto per il territorio e che può risolvere problemi importanti per i comuni pugliesi.
L’Autorità Idrica, infatti, rappresenta un ente di governo regionale a cui spetta il compito di occuparsi dell’erogazione di un bene primario come l’acqua.
Sono certo che il nostro Sindaco saprà fare bene anche in questa veste”.

“Rivolgo il mio più caloroso augurio di buon lavoro al sindaco di Mesagne Toni Matarrelli eletto presidente dell’Autorità Idrica Pugliese. L’auspicio è che possa svolgere quel ruolo d’indirizzo politico a tutela di un bene comune fondamentale quale è l’acqua pubblica, con serietà trasparenza e mettendo al centro l’interesse generale della nostra comunità.” E’ quanto si legge in una nota diffusa oggi dal parlamentare del M5S Giovanni Luca Aresta.
“L’Autorità Idrica Pugliese -prosegue Aresta- deve tornare a svolgere pienamente il ruolo di controllo e d’indirizzo sulle attività dell’Acquedotto Pugliese SpA. Ricordo che AQP dovrebbe realmente procedere alla piena implementazione del piano settennale (2018-2024) d’investimenti, pari a 1,4 miliardi di euro. Troppo spesso gli investimenti previsti non sono stati compiutamente effettuati, ritardi che rappresentano un oggettivo danno per un bene pubblico centrale per la vita della popolazione e per l’economia pugliese.”
“Il M5S -prosegue il parlamentare- si è sempre battuto contro la privatizzazione dell’acqua pubblica e chiede che i risultati del referendum popolare del 2011 siano effettivamente messi in pratica. Penso per esempio alla necessità di non aumentare le tariffe per il servizio idrico, di interventi che ne limitino fino ad azzerarla la dispersione e la perdita di acqua dalla rete e a politiche di trasparenza sulla gestione dei fondi dell’acquedotto.”
“Buon lavoro signor sindaco – conclude Aresta – l’impegno che da oggi ha assunto è molto gravoso. Noi l’aiuteremo a fare bene non rinunciando a denunciare le criticità e gli eventuali ritardi.”

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