January 17, 2019



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SNAM ha annunciato per oggi, 12 gennaio, l’inizio dei lavori del nuovo gasdotto Brindisi – Melendugno, che interconnetterà il contestato gasdotto TAP in arrivo dall’Azerbaijan a San Foca con la Rete Adriatica SNAM presso la centrale di Contrada Matagiola, a Brindisi, a pochi km da Sant’Elia. Il gasdotto SNAM continuerà poi fino a Minerbio, in provincia di Bologna, dove si collegherà alla rete europea del gas, attraversando zone altamente sismiche come Foligno, Sulmona, Norcia…
Il Movimento No TAP di Brindisi, insieme ad altre associazioni cittadine e ambientaliste, si oppone a tale opera inutile, costosa e imposta, e invita tutta la cittadinanza domenica 20 gennaio, ore 10.00, a un sit-in davanti alla Centrale SNAM di Contrada Matagiola, per conoscere il problema TAP: un’altra “fregatura” rifilata al territorio brindisino già pesantemente martoriato da una dozzina di impianti industriali inquinanti e a rischio di incidente rilevante.

 

Il progetto TAP DN 1400, come si chiama il nuovo gasdotto che va da Brindisi a Melendugno, aveva ricevuto il 28/03/2017 parere sfavorevole alla compatibilità ambientale dalla Regione per aver diviso la valutazione del TAP in due distinti progetti, TAP e SNAM, e si auspicava una valutazione unitaria e non solo ambientale, cioè una Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

 

Anche il Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo dà il 23 giugno 2017 parere sfavorevole in merito alla mancanza di garanzie sull’attecchimento delle alberature, con un numero totale di 8603 alberi interferiti, di cui 400 ulivi monumentali, a seguito di espianto e reimpianto, e quindi al depauperamento di una delle componenti fondamentali del paesaggio locale”. Inoltre il nuovo gasdotto SNAM da Brindisi a Melendugno dovrebbe attraversare da vicino i Parchi: Le Cesine, San Cataldo, Bosco e Paludi di Rauccio, Bosco di Cerano, Bosco di Santa Teresa e Lucci, Salina di punta della Contessa e attraversare due SIC (Siti di Interesse Comunitario) altamente protetti. Il progetto invece è fortemente voluto dal Ministro dello Sviluppo Economico.

 

Il 13/03/2018 un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con Governo ormai dimissionario, supera il conflitto tra ministeri e concede l’autorizzazione al progetto.

 

Considerando che il progetto TAP è sotto inchiesta con 16 indagati rinviati a giudizio dalla Procura di Lecce un mese fa, tra cui i vertici TAP, per disastro ambientale, e il blocco della magistratura del cantiere Le Paesane per eradicazione abusiva di ulivi, e l’inchiesta della Procura di Lecce sull’applicabilità della Legge Seveso al PRT di Masseria del Capitano e l’annesso centro SNAM, chiediamo a tutte le autorità competenti per l’ambiente e la salute, ai Sindaci dei Comuni di Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Mesagne, al Presidente della Provincia di Brindisi e al Presidente della Regione Puglia di intervenire in modo risoluto contro il nuovo gasdotto di interconnessione TAP/SNAM per il principio di precauzione e per agire a tutela del clima, secondo l’art. 309 del Codice dell’Ambiente, cioè di non distruggere il nostro prezioso territorio brindisino inutilmente, come è già avvenuto con la colmata dell’impianto previsto, poi bloccato dalla magistratura, del rigassificatore British Gas del 2012…

 

 

Movimento No TAP di Brindisi

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