May 29, 2020

Brundisium.net
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Approfitto del mio ruolo, per lanciare un grido di allarme e di dolore di tanti titolari di attività commerciali, artigianali, ristoratori, titolari di pizzerie, titolari di piccole e medie imprese. NON CE LA FANNO PIU’. Sono allo stremo delle forze e delle loro capacità di spesa, molti hanno staccato il cellulare per non sentire le richieste di pagamento di bollette, di fitti, di creditori, di istituti di credito.
La situazione è gravissima, seriamente compromessa, da noi l’economia non girava a mille, il commercio già stentava per diversi e più svariati motivi, le imprese non navigavano nell’oro, ma se pur lentamente i denari circolavano, l’economia era lenta ma andava, poi è arrivato questo maledetto Covid 19, con le sue giuste restrizioni, a dare il colpo di grazia in una situazione già non rosea.

Molti giovani a Brindisi e Provincia, negli ultimi anni hanno aperto tante attività, ristoranti tradizionali, gourmet, pub, vinerie, steakhouse, birrerie, cocktail bar, fish food, alcuni per scelta altri per necessità, creando però un economia nuova e diversificata. Mi auguro che tutte queste nuove forze riescano a durare alla fine di questo lungo calvario,riaprendo tutte le attività. Diversamente sarebbe una tragedia.

A questa situazione si aggiunge la drammatica situazione dei lavoratori dipendenti, molti in cassa integrazione per chiusura attività momentanea, che però non prenderanno i soldi subito ma quando la burocrazia lo deciderà e solo 80% dello stipendio. Altra situazione a dir poco esplosiva.

La politica deve avere la forza di trovare le soluzioni migliori per uscire da questa crisi, deve osare, la situazione è straordinaria, per questo merita provvedimenti esclusivi, originali ed eccezionali.

 

I Comuni non possono avere il peso di tutti i costi di questa situazione, mancano i fondi, le risorse. Tutta la buona volontà dei Sindaci non basta a reggere ed a gestire questa emergenza.

Il non far pagare le tasse è cosa buona e giusta, in questo momento, ma i Comuni si reggono su quelle entrate che il governo deve impegnarsi a trasferire alle Amministrazioni Comunali, quanto prima possibile, per evitare un default o un crollo verticale dei servizi offerti.

 

I Commercianti, gli artigiani, le piccole imprese, i professionisti ed i lavoratori hanno bisogno di liquidità immediata ogni famiglia deve avere la possibilità di percepire dallo Stato uno stipendio da 1000 a 1.500 euro a secondo del nucleo familiare e i lavoratori in cassa integrazione devono da subito percepire l’intero stipendio senza decurtazioni, oltre al taglio ed al congelamento di tutte le tasse.

Oserei dire che in questo periodo straordinario Lo Stato deve elargire uno speudo reddito di cittadinanza a tutti quei soggetti a rischio e fino alla fine dell’emergenza.

Così si eviteranno situazioni pericolose per l’ordine pubblico e verrebbe ristabilito un senso di giustizia e una liquidità indispensabile per la sopravvivenza di molti,con la speranza che entro l’estate prossima tutto diventi un brutto incubo da dimenticare.

 

Claudio NICCOLI
Segr. Provinciale Idea per Brindisi

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