August 11, 2020

Brundisium.net
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«Duecentomila operatori socio-sanitari(Oss) attendono il riconoscimento della loro figura. Impegnati in prima linea anche durante questa pandemia, è fondamentale un’ adeguata valorizzazione». L’On. Valentina Palmisano (Movimento Cinque Stelle) ha presentato un’interrogazione scritta al Ministro della Sanità, Roberto Speranza, affinchè possa essere pienamente attuato un precedente intervento normativo. «Sebbene la figura degli Oss, a seguito della legge n. 3 del 2018 (cosiddetta «Lorenzin»), sia entrata a far parte dell’area socio-sanitaria, ad oggi tale riconoscimento non è stato ancora attuato ed è assolutamente improprio che una figura professionale che fornisce assistenza diretta al paziente sia definita addirittura come «figura tecnica» o di «interesse sanitario» e non correttamente quale figura socio-sanitaria; è necessaria – riferisce la parlamentare brindisina – un’adeguata valorizzazione a livello politico-economico di tali figure professionali. Il rilancio della sanità passa anche attraverso investimenti relativi al personale e alla sua formazione, come evidenziato anche dal referente del sindacato Shc Oss Puglia, Antonio Squarcella ». Un’ istanza presentata al Ministro Speranza dettata anche da altre circostanze. «La drammatica pandemia da Covid-19 che ha colpito non soltanto l’Italia, ma tutto il mondo, ha fatto registrare un elevatissimo numero di vittime, soprattutto tra gli anziani e i soggetti più deboli e non ha risparmiato tutte quelle categorie di lavoratori, come medici, infermieri e gli operatori-socio sanitari, che giorno dopo giorno hanno svolto con coraggio e determinazione il proprio lavoro, arrivando a sacrificare anche la propria vita». Nella richiesta dell’ On. Valentina Palmisano vengono esplicitati altri elementi dell’impegno quotidiano degli operatori socio-sanitari. «Persone che si occupano prevalentemente della cura e del benessere degli utenti più fragili (tra cui anziani e persone con disabilità) sia in ambito ospedaliero che a domicilio o in tutti quei luoghi, pubblici e privati, ove è richiesta la presenza di uno specialista nel settore dell’assistenza, per cui provvedono alla cura dell’igiene personale del paziente, alla preparazione dei pasti, dell’assistenza infermieristica di base fino all’organizzazione di attività ricreative, al fine di consentirne uno stile di vita dignitoso. Ed è per questo che l’interrogazione- conclude la deputata pugliese- è finalizzata a conoscere quali iniziative il Ministro della Salute ritiene opportuno intraprendere al fine di garantire il giusto e pieno riconoscimento, anche in termini economici, della figura professionale degli operatori socio-sanitari»

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