September 18, 2019

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Si è spento ieri, dopo una brevissima malattia, il concittadino Pino Rizzi. Nella giornata odierna, nel mettere in ordine le sue cose, è stato trovato inatteso un oggetto che ha sorpreso i suoi stessi familiari.

 

Dal fondo di un polveroso armadio è emersa una busta contenente una medaglia ed una pergamena.

La lettura di quest’ultima faceva riferimento ad un evento occorso oltre 60 anni fa allorchè il Rizzi svolgeva il servizio militare a Fiumicino.

 

In data 9 luglio 1965 un gruppo di 4 cittadini francesi si era avventurato in barca nelle acque del Tirreno. Causa l’improvviso agitarsi del mare il natante nel tentativo di rientrare in porto si era capovolto ed i 4 malcapitati annaspavano in grande difficoltà. Il Rizzi che si trovava a riva, senza pensarci su due volte, si tuffò e nonostante le condizioni avverse del mare riuscì a trarre in salvo 3 dei naufraghi, mentre nulla potè fare per il quarto. Per tale azione meritoria venne insignito di quella medaglia di bronzo al valor civile ritrovata oggi per caso.

 

Chissà cosa avrebbe pensato Pino, dall’alto della sua disinteressata generosità di quelle leggi del nostro Stato che arrivano a multare pesantemente o ad arrestare chi si attiva a salvare la vita di altri esseri umani in difficoltà nel mare.

 

Questa piccola grande storia va ad aggiungersi infine ai tanti atti di generosità ed altruismo che il popolo brindisino ed i suoi figli hanno saputo mostrare da sempre all’Italia ed al mondo.

 

 

Rosella Gentile
Consigliera comunale PD

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