February 20, 2020

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Leggo dichiarazioni del segretario regionale del PD Sergio Blasi che meritano una risposta per evitare di confondere ancora di più le idee ai cittadini”. Lo afferma il sindaco di Brindisi Mimmo Consales.

“L’argomento in discussione – afferma Consales – è il gasdotto TAP. Blasi, ormai questo è chiaro, non lo vuole a casa sua e quindi ha tirato in ballo le marine di Brindisi con una buona scusa: il passaggio del gasdotto in cambio della metanizzazione della centrale di Cerano. Ho già detto chiaramente che metanizzare la centrale tra le più grandi d’Europa sarebbe un sogno per i brindisini che devono fare i conti con una presenza spropositata di impianti industriali a forte impatto ambientale.
La realtà è che per decenni nessuno si è mai occupato della nostra città, a cominciare da una Regione assente nei momenti decisionali, così come ambigua nelle determinazioni assunte, a partire dal piano energetico regionale.
Adesso per giustificare la richiesta di spostamento del gasdotto TAP si ripolvera la riconversione della centrale, pur sapendo che non ci sono le condizioni perché ciò possa avvenire. Le centrali a ciclo combinato sono quasi tutte ferme (perché fuori mercato) mentre la riconversione significherebbe demolire i gruppi attualmente funzione e ricostruire altri impianti.

Il problema, come sa bene Blasi, si risolve con una maggiore dose di coraggio e senza mischiare le carte in tavola tra centrale e gasdotto: la decarbonizzazione di Cerano deve avvenire (con la gradualità che si andrà a stabilire) senza ‘merce di scambio’ (metano al posto del carbone) perché Brindisi ha già dato, facendo devastare il suo territorio per fare spazio a megaimpianti di energia rinnovabile.
Non c’è nulla da aggiungere!
Quindi Blasi se ne faccia una ragione: Brindisi non deve e non vuole accettare ricatti, del tipo ‘o ti prendi il gasdotto TAP oppure ti tieni il carbone…’ perché adesso dobbiamo pensare a migliorare le condizioni ambientali di un territorio in cui tutto hanno fatto per decenni quello che hanno voluto, ignorando decreti ministeriali e accordi raggiunti in sede di governo del sto, se così non fosse, oggi non staremmo a parlare del futuro della centrale Edipower che avrebbe dovuto chiudere i battenti da oltre un decennio.
Blasi, se ne ha la voglia e la forza, ci aiuti ad evitare che Brindisi diventi come Taranto, mobilitando parlamentari, assessori e consiglieri regionali del PD affinché si porti rispetto alla gente di questa città.
Il tutto, lo ripeto, senza chiedere baratti tra turbine di una centrale e il tubo di un gasdotto.

Infine – conclude Consales – un riferimento al palasport. Ho sempre considerato Blasi un politico attento e lungimirante. Ecco perché mi sorprende la sua presa di posizione.
L’Enel vive nella nostra comunità ed ha l’obbligo di farsi carico dei nostri problemi, contribuendo a mantenere in vita parchi, a promuovere eventi culturali, a sostenere la fondazione del teatro, a finanziare corsi universitari, a riaprire il suo centro ricerca e, perché no, costruendo un palaeventi per evitare che questa spesa gravi sulle tasche dei cittadini.
Questo non significa – Blasi lo tenga ben presente – che io voglia fare sconti di alcun tipo all’Enel nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini
. Sono due cose abissalmente diverse e quando si gioca alla luce del sole non c’è alcun pericolo di compromissione.
Mi auguro, in ogni caso, che il PD promuova, magari proprio a Brindisi, quanto prima una grande conferenza regionale sui temi energetici durante la quale confrontarci su questo e su altro”.

COMUNICATO STAMPA MIMMO CONSALES – SINDACO DI BRINDISI

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