July 5, 2020

Brundisium.net
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Il contrasto al “trasporto selvaggio” di rifiuti, fenomeno diffuso in gran parte della provincia (e che solitamente è seguito dallo “smaltimento in campo”) prosegue senza sosta da parte del Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi, che vi ha appositamente dedicato il suo Nucleo Investigativo (NIPAAF).

Questa volta una pattuglia del Nucleo ha puntato l’ attenzione su un autocarro, del tipo di solito utilizzato per queste “attività”, che si aggirava, carico di rifiuti, nei dintorni di Tuturano, frazione a Sud di Brindisi.

Il camion trasportava rifiuti di vario genere, soprattutto in plastica e ferro, comprese lamiere. All’ atto del controllo, il trasportatore non ha esibito alcun documento di accompagnamento (in particolare il prescritto “formulario di identificazione dei rifiuti”, strumento imprescindibile per la tracciabilità degli stessi), né il documento comprovante l’ iscrizione del mezzo alla Sezione regionale dell’ Albo nazionale dei gestori di rifiuti, requisito indispensabile per poter esercitare l’ attività.

I Carabinieri Forestali hanno quindi sottoposto il camion a sequestro preventivo, e deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi il conducente “padroncino”, G.C., di anni 64, francavillese, per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata, ai sensi dell’ art. 256, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 152 del 2006 (“Testo Unico Ambientale”).

Questo episodio ha posto in luce come taluni trasportatori abusivi si spostino dalla Città degli Imperiali, dove risiedono diverse attività di recupero di materiali ferrosi, fino a circa 50 chilometri di distanza per conquistare “fette di mercato” nella gestione illecita di rifiuti; per i Carabinieri Forestali un motivo in più per non abbassare la guardia nel contrastare questo deprecabile fenomeno illecito a danno del territorio.

 

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