Il 2025 si chiude come un anno importante di consolidamento e di crescita per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, che ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento istituzionale e di presidio a tutela della professione sul territorio. Un anno segnato da scelte responsabili e da una visione chiara, maturata in un contesto sanitario complesso, caratterizzato da criticità strutturali, carenze di personale e bisogni assistenziali sempre più articolati.
In questo scenario, l’OPI Brindisi ha scelto di non limitarsi a una funzione formale di rappresentanza, ma di assumere un ruolo attivo e propositivo, lavorando per costruire una prospettiva politica e professionale capace di dare voce agli infermieri e di incidere concretamente nei processi decisionali.
«Il 2025 è stato un anno di responsabilità e di scelte importanti – dichiara la presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi –. Abbiamo lavorato per rafforzare il ruolo dell’Ordine come interlocutore credibile delle istituzioni e come punto di riferimento per le colleghe e i colleghi. In un sistema sanitario sottoposto a forti pressioni, la professione infermieristica non può essere marginale, ma deve essere riconosciuta come uno dei pilastri fondamentali della qualità delle cure».
Nel corso dell’anno, l’Ordine ha promosso numerose iniziative formative, momenti di confronto istituzionale e attività di orientamento, con particolare attenzione ai giovani e agli studenti. Un ruolo significativo è stato svolto dalla Consulta OPI Giovani, che ha contribuito a portare nuove idee, partecipazione e una visione proiettata al futuro all’interno dell’Ordine.
«Investire sui giovani – prosegue De Biasi – significa investire sul futuro della sanità. Vogliamo un’infermieristica sempre più consapevole, competente e capace di incidere nei processi decisionali».
Accanto alla formazione, resta centrale l’impegno dell’OPI Brindisi sul fronte della tutela professionale e della sicurezza delle cure, temi oggi più che mai cruciali in un contesto segnato da carichi di lavoro elevati e da una crescente complessità assistenziale. L’Ordine continua a operare affinché siano garantite condizioni di lavoro adeguate, rispettose della dignità professionale e della qualità dell’assistenza.
Guardando al 2026, l’OPI Brindisi individua alcune priorità strategiche: rafforzare il riconoscimento e la tutela della professione infermieristica; incidere con maggiore efficacia nei processi di programmazione sanitaria territoriale; sviluppare percorsi formativi coerenti con l’evoluzione dei modelli assistenziali; promuovere una cultura professionale fondata su competenza, responsabilità e partecipazione; consolidare il dialogo con istituzioni, cittadini e mondo della formazione.
«Il futuro non si subisce, si costruisce – conclude Paola De Biasi –. L’OPI Brindisi continuerà a essere una voce autorevole, responsabile e presente, capace di rappresentare gli infermieri e di contribuire concretamente alla qualità del sistema salute del nostro territorio».
