January 19, 2026

L’incendio doloso appiccato nella notte al nuovo Centro immigrati in contrada Restinco–Montenegro, alla vigilia dell’avvio dei lavori, rappresenta un fatto gravissimo che va ben oltre il danneggiamento di un immobile pubblico. È un atto vile, intimidatorio, che colpisce l’intera comunità brindisina e che si inserisce in un clima sempre più preoccupante di attacchi alla sicurezza e alla legalità della nostra città.

Questa mattina, 19 gennaio 2026, avrebbero dovuto prendere il via i lavori del Centro immigrati finanziato con 2,3 milioni di euro, anche con fondi della Comunità Europea, un progetto giudicato tra i migliori in Italia dal Commissario straordinario per l’emergenza migranti. Un’opera che avrebbe garantito accoglienza dignitosa, formazione e integrazione. Invece, ignoti hanno trascinato all’interno della struttura mobili e suppellettili destinati allo smaltimento, appiccando il fuoco e causando ingenti danni.

Come consigliere comunale della città di Brindisi, condanno con fermezza questo ennesimo episodio criminale. Non si tratta di un gesto isolato: Brindisi è sotto attacco. Solo nelle ultime settimane abbiamo assistito all’incendio al Parco del Serrone, al danneggiamento e all’incendio di autovetture, fino al gravissimo episodio avvenuto l’altra notte con un’auto crivellata di colpi. Segnali inequivocabili di un’escalation che non può e non deve essere sottovalutata.

Questi atti generano paura, terrore, insicurezza tra i cittadini e colpiscono il cuore stesso delle istituzioni. È evidente che qualcuno stia cercando di intimidire, rallentare, condizionare le scelte pubbliche e la vita democratica della città. Questo clima deve essere immediatamente debellato.

Rivolgo un appello diretto all’onorevole Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia: pur consapevole del suo impegno costante sulle numerose emergenze che affliggono Brindisi, credo che oggi si aggiunga con forza quella dell’ordine pubblico e della sicurezza, che deve diventare una priorità assoluta. Servono interventi governativi immediati, un rafforzamento della presenza dello Stato e un’azione coordinata delle forze dell’ordine.

Chiedo inoltre che l’intero Consiglio comunale di Brindisi si esprima in modo chiaro, unitario e senza ambiguità contro questo vile e ulteriore attentato, riaffermando i valori della legalità, della convivenza civile e della difesa del bene comune.

Brindisi non può e non deve piegarsi alla violenza e all’intimidazione. La città deve reagire con fermezza, compattezza e responsabilità. Solo così potremo restituire ai cittadini serenità, sicurezza e fiducia nelle istituzioni.

Roberto Quarta
Consigliere comunale – Città di Brindisi

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