January 28, 2026

Davide Tomaselli era uno degli artisti più talentuosi della scena musicale pugliese. Nato a Francavilla Fontana, la sua scomparsa, avvenuta nel 2018, ha lasciato un grande vuoto tra gli amici, la comunità e tra i musicisti che hanno condiviso con lui un percorso artistico e soprattutto umano.

Radiazioni Cult ha ricordato il compianto artista insieme a Sandro Palazzo, cantautore e componente del gruppo musicale dei Klaudia Call. Riportiamo una parte dell’intervista realizzata negli studi di Ciccio Riccio.

 

Marco Greco: Chi era Davide Tomaselli?
Sandro Palazzo: Davide era e rimane un grandissimo artista, basta ascoltare le sue canzoni per comprendere il suo valore. Davide era tante cose. Prima di tutto era un grande amico. Artisticamente lo abbiamo apprezzato come un musicista completo e consapevole del suo immenso talento. Il rammarico principale rimane il fatto che non sia stato riconosciuto nel modo giusto.

M.G.: Sfogliando l’album dei ricordi, come hai conosciuto Davide?
S.P.: Con Davide siamo stati compagni di banco alle scuole superiori. Condividevamo la stessa passione e interesse per la musica che ci ha portato fino alle prime conoscenze artistiche fatte insieme. Una connessione totale anche quando ha vissuto a Perugia, una esperienza e una tappa importante della sua vita.

M.G.: Qual è stato l’approccio di Davide Tomaselli con il mondo della musica?
S.P.: Sin dalle prime esperienze, Davide ha avuto una dedizione totale nei confronti della musica. A volte preferiva rimanere da solo a casa con la sua chitarra, per suonare e creare canzoni. Era anche molto preparato tecnicamente. Alcuni pedali usati per la mia chitarra mi furono da lui consigliati. Davide era una persona gentile e fortemente empatica. Nello stesso tempo era divertente. Ricordo sempre con un sorriso alcuni scherzi telefonici notturni quando imitava alcuni professori e compagni di scuola.

M.G.: Quali sono stati i suoi primi progetti musicali?
S.P.: I primi concerti li abbiamo fatti insieme. Negli anni novanta c’era un bel giro di gruppi musicali a Francavilla Fontana. Ha suonato con i Pneuma, ha formato inoltre una band con il batterista Alessandro Garramone e il bassista Aldo Distante. Era un artista gioioso ma rigoroso, disciplinato e molto professionale. Per fare un esempio, era come un calciatore che voleva sempre vincere, anche in amichevole, contro una formazione della squadra primavera. Era legittimamente ambizioso. Il suo stile era legato alla tradizione cantautorale italiana e americana, quella nata tra la fine degli anni ’90 e i duemila.

M.G.: Esistono delle registrazioni dei suoi progetti musicali dove poter apprezzare il suo talento e ascoltare le sue canzoni?
S.P.: Sulla piattaforma Spotify si può ascoltare una raccolta di brani “Tutto quel che do è tutto quel che ho”, il primo volume della raccolta postuma di Davide Tomaselli, realizzata e pubblicata da Nos Records. Comprende alcune delle canzoni più belle scritte nel corso degli anni. Davide era molto prolifico. Tante altre canzoni inedite sono rimaste nelle registrazioni custodite nella sua casa.

M.G.: Cosa ha rappresentato Davide Tomaselli per la scena musicale pugliese e per la comunità di Francavilla Fontana?
S.P.: Davide rappresenta ancora oggi un grandissimo artista e un pioniere della musica a Francavilla. Siamo stati tra i primi, spinti dalla passione e dall’onda del rock, a impegnarci musicalmente. Avevamo tante cose da dire, testi da scrivere e canzoni da cantare con il desiderio di fare sempre qualcosa in più rispetto al nostro impegno artistico. Suonare e comporre non era solo per divertimento. Avevamo bisogno di comunicare e condividere sogni e suoni. Davide ci è riuscito benissimo attraverso il suo talento.

MARCO GRECO

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