C’è un modo diverso di entrare in classe: senza cattedre, senza voti, ma con palline colorate, equilibri precari e sorrisi che rompono il ghiaccio. È il modo scelto dalla Cooperativa Sociale TenRock Teatro Circo, protagonista di un percorso educativo che sta conquistando scuole, famiglie e territori grazie al progetto AgorHub, iniziativa finanziata dall’Unione Europea NextGenerationEU e sviluppata in collaborazione con i partner Cooperativa sociale Il Faro, Urbana Ets e La Fabbrica del Farò.
Da mesi, TenRock porta il circo sociale nelle scuole dell’area grecanica e della Locride, trasformando atri e cortili in spazi di ascolto, gioco e scoperta. È qui che il circo sociale rivela il suo significato più autentico: non una disciplina artistica finalizzata alla performance, ma un linguaggio educativo capace di dare voce anche a chi, spesso, fatica a trovarla. In questo spazio il corpo diventa espressione, il gioco si trasforma in possibilità, l’errore smette di essere un limite e diventa occasione di scoperta.
Giocoleria, equilibrio, acrobatica aerea, teatro fisico: strumenti semplici, ma potentissimi. Attraverso il corpo e il movimento, ogni bambino trova il proprio modo di esprimersi, senza barriere linguistiche o culturali. Nel cerchio del circo c’è spazio per tutti, per chi osa e per chi osserva, per chi cade e per chi rialza lo sguardo.
I laboratori, rivolti a bambini e ragazzi dai 5 ai 10 anni, stanno coinvolgendo centinaia di alunni in un percorso basato sulla cooperazione, sull’ascolto reciproco e sulla fiducia. In plessi scolastici come quello di Masella, l’esperienza si è conclusa con momenti di restituzione aperti alla comunità, come l’OpenStage di fine gennaio. Durante la restituzione finale, sono stati gli sguardi ad accendersi, le mani a cercarsi, i sorrisi a farsi coraggio. È emersa con forza la volontà dei bambini di essere visti con occhi diversi: liberi da etichette, aperti alla meraviglia, capaci di riconoscere il valore unico di ciascuno. Uno spazio condiviso, dove i bambini hanno raccontato se stessi attraverso il corpo, davanti a famiglie emozionate e partecipi.
«Il nostro obiettivo non è insegnare a fare numeri perfetti – racconta Gabriele Cagnazzo del team educativo di TenRock – ma accompagnare i bambini in un percorso di crescita personale. Il circo sociale è un processo: costruisce fiducia, rafforza l’autostima, insegna a stare insieme. Ogni esercizio diventa un’occasione per conoscersi, ogni equilibrio una metafora, ogni risata un passo verso l’altro. Un percorso che conferma il potere trasformativo del circo sociale in contesti di povertà educativa: un potere che include, sostiene, rivela. Un processo che lascia tracce profonde non solo nei bambini coinvolti, ma nelle famiglie, nella scuola e nella comunità che li accoglie.».
Il successo del progetto AgorHub nelle scuole calabresi dimostra quanto approcci educativi alternativi possano incidere positivamente sul benessere dei bambini e sul clima scolastico. Insegnanti e famiglie raccontano una maggiore partecipazione, relazioni più autentiche e un entusiasmo che va oltre l’orario delle attività.
Con questo percorso, TenRock Teatro Circo rinnova il proprio impegno nella costruzione di spazi educativi inclusivi e accoglienti, dove ogni bambino possa sentirsi visto, riconosciuto e libero di esprimere la propria unicità.
Feb 2, 2026
Posted
news
