February 11, 2026

Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione lo scorso 24 Gennaio, si precisa che il Programma Antiviolenza Atena 3, finanziato con risorse della Regione Puglia e degli Ambiti territoriali sociali, ha intrapreso numerose iniziative sul nostro territorio:
ha garantito l’apertura di sportelli di ascolto per fornire una possibilità immediata di denunciare lo stato di pericolo e le violenze subite, entrando direttamente nei programmi di protezione;
ha preso in carico donne vittime di violenza, specialmente contrastando le forme di violenza più diffuse che sono derivanti dalla violenza domestica; ha provveduto ad accompagnare le vittime in percorsi di reinclusione sociale, in particolare finanziando inserimenti socio lavorativi e percorsi di accompagnamento all’indipendenza dagli autori delle violenze;
ha supportato l’autonomia abitativa con contributi finalizzati a sostenere il canone di affitto, le utenze e i buoni spesa per rendere possibile che la donna, in stato di allontanamento dal tetto coniugale, potesse essere protagonista di una reale ed effettiva autodeterminazione; ha favorito interventi di protezione individuale per permettere la secretazione di elementi identificativi;
ha privilegiato l’ottenimento di misure di sostegno al reddito, di formazione professionale e di conseguente opportunità occupazionali al fine di assicurare l’indipendenza economica;
ha facilitato gli allontanamenti immediati dalle situazioni di pericolo determinatesi per l’incolumità fisica e psichica, anche dei minori, favorendo l’accoglienza in emergenza presso strutture ricettive apposite e presso case rifugio.

A tutto ciò si aggiungano le numerose iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza al fine di incoraggiare la prevenzione del fenomeno della violenza e l’educazione al rispetto e alla cultura nonviolenta e di contrasto agli stereotipi di genere e al patriarcato.

Lo sforzo economico a supporto di questo vasto piano di intervento ammonta a un importo complessivo di € 120.000. Una parte di questo importo, per una somma di circa € 6.500, è stata finalizzata alla campagna digitale Google ADV fra le cui numerose attività rientrava l’attivazione del portale internet gestito da uno dei Centri Anti Violenza del nostro territorio, tutti meritoriamente attivi nella realizzazione dell’intero programma che si è chiuso a Settembre del 2024. E’ evidente dunque come il collegamento al sito sia stato hackerato da soggetti non identificati e l’Ambito Territoriale Sociale BR1 conferma la propria totale estraneità ai contenuti.

Peraltro, l’ultimo accesso al portale effettuato in modo conforme al progetto risale al mese di Ottobre 2025. La relativa segnalazione è del 22 Gennaio 2026; dopo di che i collegamenti al portale sono stati eliminati totalmente dal nostro sito e quindi si può dire che questa situazione di disturbo, determinata da agenti esterni, è durata per non più di due mesi. La vicenda sarà portata all’attenzione delle autorità competenti con la presentazione di un esposto.

A fronte delle risorse impegnate e dei numerosi interventi attivati si può tranquillamente affermare che tutti gli obiettivi originari sono stati conseguiti grazie al lavoro e all’impegno dei nostri operatori, dell’Ambito e dei CAV.

UFFICIO STAMPA ATS BR1

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