Peter Paul Rubens e Igor Mitoraj sono l’alfa e l’omega della Grande Mostra “Barocco e Neobarocco”, in programma a Castello Imperiali di Francavilla Fontana dal prossimo sabato 21 marzo 2026. Il grande evento, che gode della cura scientifica del prof. Pierluigi Carofano, è organizzato da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana.
È di queste ore l’annuncio dell’arrivo in mostra di “Ikaro cielo bianco”, encausto e acrilico realizzato dal grande artista nel 2014 e tra le preziosità dell’Atelier Mitoraj di Pietrasanta di Lucca.
«Mitoraj dipinge l’opera pochi mesi prima della sua morte, utilizzando una tecnica antica, l’encausto, con cui l’autore ha realizzato tutti i dipinti degli ultimi anni della sua vita – spiegano dall’Atelier -. Il tema mitologico di Ikaro, tanto presente nella sua sontuosa produzione scultorea, assume, se possibile, una dimensione ancora più drammatica e, forse, il presagio della fine imminente dell’artista. Ikaro precipita in un cielo bianco che sembra infrangersi: le nuvole diventano schegge e il rosso intenso degli angeli dipinti da Mitoraj diventa opaco, quasi evanescente. Sul retro della tela, due disegni: due angeli capovolti e datati che in qualche modo partecipano della caduta di Ikaro – o svelano un progetto pittorico inizialmente diverso». E aggiungono: «Il rosso del corpo e della voglia di osare, il bianco del cielo e della cera che lo condanna, laggiù l’azzurro del mare che sta per inghiottirlo: sembra di essere davanti al capitolo finale della rappresentazione del simbolo dell’ambizione, dell’audacia giovanile e del superamento dei propri limiti».
E il direttore dell’Atelier Mitoraj, Luca Pizzi completa: «Mitoraj è sempre stato attratto dalla figura di Icaro, cui ha dedicato molte sculture, tutte andate oltre la narrazione classica che ne condanna la presunzione. Prevale, nella sua rappresentazione del giovane che ignora gli avvertimenti paterni e vola alto, l’ammirazione per il coraggio di osare: la caduta diventa parte integrante della ricerca della libertà. In questo quadro, uno degli ultimi prima della sua prematura scomparsa – osserva ancora Pizzi -, mi sembra quasi che, scegliendo la tecnica dell’encausto per stemperare e stendere i pigmenti, abbia voluto imprigionare la caduta di Icaro in quella stessa cera che si è fusa e lo ha fatto precipitare in mare quando si è avvicinato troppo al sole. Quasi a dire che Icaro alla fine è rimasto vittima della sua stessa voglia di libertà».
«La collaborazione con l’Atelier Mitoraj amplia ulteriormente il novero delle sinergie con istituzioni culturali pubbliche e private, avviate per la Grande Mostra di Francavilla Fontana e contribuisce a tenere molto alto il livello delle eccellenze che vengono proposte – ha commentato il presidente di Micexperience Puglia, Pierangelo Argentieri -. Sarà, l’evento di Castello Imperiali, un autentico crocevia di esperienze artistiche capace di riscuotere il favore dei visitatori».
La Grande Mostra “Barocco e Neobarocco” gode del patrocinio della Regione Puglia, della Camera di Commercio di Taranto-Brindisi e di Federalberghi Brindisi e, con la collaborazione dell’Associazione “L’isola che non c’è” di Latiano, si giova del supporto di Gea-Materiali per vivere, di Generali assicurazioni Agenzia di Francavilla Fontana, di Confartigianato Imprese Oria-Francavilla Fontana e di Casa Resta, con mobility partners Aeroporti di Puglia e Ferrotramviaria Spa.
