October 28, 2026

I Carabinieri del Comando provinciale di Brindisi hanno eseguito un decreto di sequestro finalizzato alla confisca nei confronti di Tobia Parisi e dei suoi congiunti. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce.

Parisi, indicato dagli investigatori come figura di vertice della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita e luogotenente di Daniele Vicientino, era stato arrestato il 15 dicembre 2025 nell’ambito di un’operazione antimafia che aveva colpito il clan Pasimeni-Vitale-Vicientino. In quell’occasione, secondo l’accusa, erano emerse condotte riconducibili ad associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni, usura e gestione illecita del gioco d’azzardo.

Il nuovo provvedimento è il risultato degli accertamenti patrimoniali svolti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinati dalla DDA. Gli investigatori avrebbero ricostruito oltre venticinque anni di pericolosità sociale di Parisi e rilevato una sproporzione tra i redditi dichiarati dal nucleo familiare e il tenore di vita, gli investimenti e i beni nella sua disponibilità, anche indiretta. Tra gli elementi raccolti figura, secondo gli inquirenti, anche la natura fittizia dell’attività di bracciante agricolo formalmente svolta da Parisi per accedere alla libertà vigilata.

Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in almeno 600mila euro. Il decreto riguarda il “Free Time Lounge Bar” di Mesagne, gestito dalla società TIME S.r.l.s., e il fabbricato di circa mille metri quadrati che lo ospita. Il locale, già sottoposto a sequestro preventivo nel dicembre 2025, sarebbe stato individuato dagli investigatori come base logistica del sodalizio e centro operativo per il controllo della rete di scommesse clandestine.

Sequestrati anche l’impresa individuale “Carlucci Car” di Carovigno, il relativo compendio aziendale e i veicoli presenti al momento dell’esecuzione. Secondo l’ipotesi investigativa, l’attività sarebbe stata di fatto riconducibile a Parisi attraverso un’interposizione fittizia.

Il provvedimento comprende inoltre un appartamento di pregio a Brindisi, formalmente intestato alla convivente e che, secondo gli accertamenti, sarebbe stato acquistato con denaro contante di provenienza illecita; una villetta con terreno nelle campagne di Torre Santa Susanna, ritenuta frutto di transazioni illecite e già utilizzata in passato come covo per la latitanza di Vicientino; autovetture, conti correnti, depositi di risparmio e carte prepagate.

Il sequestro è finalizzato alla confisca: la misura dispone il vincolo sui beni nell’ambito del procedimento di prevenzione.

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