November 26, 2020

Brundisium.net
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E’ deceduto Pino Specchia, fasanase, senatore della Repubblica dal giugno 1987 all’Aprile 2006. Aveva 77 anni.

Numerose le attestazioni di cordoglio:

Raffaele Fitto: “Ho conosciuto Pino Specchia molti anni fa. Un politico serio ed attento al suo territorio, che amava profondamente, e che interpretava il ruolo politico come servizio alla sua gente, della quale rappresentava i veri bisogni. Per questo per ben cinque volte è stato eletto al Senato.

“Ci mancherà. Nel ricordarlo sono vicino alla famiglia”.

 

On. Mauro D’Attis (F.I.): La notizia della morte di Pino Specchia mi rattrista non poco. Senatore per cinque legislature, è stato un sicuro punto di riferimento della politica di questo territorio ed ha fatto della coerenza la sua principale virtù, non avendo mai tradito i suoi ideali.

Persona mite ed allegra, Pino per tanti di noi è stato anche un esempio di impegno politico che ci ha aiutati a crescere e ad apprezzare l’importanza di rendersi utili per la propria terra.

Da tempo si era ritirato a vita privata, ma non ha mai smesso di seguire le vicende politiche ed amministrative della sua Ostuni e, più in generale, della provincia di Brindisi.

Ai suoi familiari giungano le mie più sentite condoglianze.

 

 
Euprepio Curto: La scomparsa del senatore Pino Specchia rattrista e commuove enormemente chi, come me, lo ha ben conosciuto, oltre che sotto il profilo politico e istituzionale, anche sotto l’aspetto umano, anche averci lavorato a stretto contatto di gomito dal 1994 al 2007 nelle Aule di Palazzo Madama.
Con lui, uomo di Partito e non di fazione, va via uno degli ultimi testimoni di una Politica che ormai non c’è più, ricca di passioni civili tanto intense quanto vere, da far divenire marginali le pur presenti contrapposizioni individuali.
Irriducibile difensore dei valori ambientali, per lui non negoziabili, nel Senato della Repubblica seppe distinguersi per la straordinaria mole di lavoro svolto e per la rigorosa coerenza.
Sono convinto che se una devastante malattia non lo avesse sottratto troppo presto agli amici e agli affetti, sarebbe stato l’unico capace di costringere la generazione politica successiva alla sua e a quella di Mimmo Mennitti a sedersi intorno ad un tavolo per non disperdere in mille rivoli la storia di una Destra, o quanto meno quella della Destra brindisina, ancora oggi idonea a rappresentare gran parte di pubblica opinione.


 

 

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