July 15, 2024

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Torna a Ceglie Messapica, TERRA ROSSA Festival di Narrazione in Valle d’Itria che giunge quest’anno alla sua Terza Edizione.

Con la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta, e realizzato grazie alla piena adesione dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessore alla Cultura Antonello Laveneziana al progetto di Armamaxa, Terra Rossa si svolgerà dal 6 al 9 luglio 2023, in un angolo del paese oggi poco ‘attraversato’ e che invece un tempo era centro nevralgico della vita cittadina: “Sobb’ Asile”, nel quartiere ottocentesco alle spalle del Teatro Comunale, accanto alla fontanella dell’AQP.
Per 4 giorni “faremo filò”, racconteremo storie per tutti, piccoli e grandi; storie per ritrovarsi comunità a “Terra Rossa” a costruire case di parole perché, come scrivevano Carlo Levi e Tommaso Fiore “le parole sono pietre e noi siamo formiche di Puglia capaci di intrecciare muretti di memoria e parole resistenti agli urti del tempo”.
Un Festival, il primo del Sud Italia, interamente dedicato al racconto, all’affabulazione, al piacere di ascoltare insieme storie e condividerne la pulsazione, il battito, il cuore. Le storie e i narratori che abbiamo scelto di invitare quest’anno, portano a Terra Rossa storie di coraggio. E proprio al cuore la parola coraggio rimanda: quello di Anna, Giovannino e Leonetta, quello ‘a pedali’ di Jack, quello di Alan, quello degli emigranti e dei minatori di Marcinelle, quello di Paolo con i suoi lupi, quello del giovane Rocco che si ritrova in mezzo ai briganti, e quello che ci vuole per aprire una scatola di legno che si chiama ‘Gloria’…
Il programma della III ed. di Terra Rossa inizia, giovedì 6 luglio, alle h. 17.30, con il Laboratorio All’avventura i cui bambine e bambini saranno guidati da Mary Salvatore a costruire il “kit del piccolo esploratore”; a seguire, alle h. 19, Gianluca Caporaso presenterà a Terra Rossa Il Signor Conchiglia il suo ultimo libro, di Salani Editore, un piccolo manifesto portatore di pace. Le parole del racconto di Gianluca entrano in una fotografia che solo poco tempo fa ha segnato le vite di noi tutti: quella di Alan Kurdi riverso, con la sua maglietta rossa, sulla sabbia di una spiaggia turca. Entrano in quella foto per rimetterlo dove le vie dei sogni correvano. Così, con la gentilezza del suo cuore di poeta, Gianluca riesce a portare una carezza a quel bambino, toglierlo da quel bagnasciuga dove dorme freddo e restituirgli qualche sogno ancora da sognare. Alle h. 20, arriverà in bicicletta Ippolito Chiarello con il suo nuovissimo racconto “Un cuore a Pedali” (narrazione tout public, dai 6 anni). E sarà Jack Nason Grosson Ferron, esploratore di professione, mangiatore di parole, scrutatore di strade e agitatore di gente felice, viaggiatore sempre in cammino anzi, a pedali a raccontare le sue avventure appuntate sul diario, per non dimenticarle.
Il secondo giorno di festival, venerdì 7 luglio, prenderà il via, alle 17.30 con il Laboratorio “Dolce casa”, in cui bambine e bambini costruiranno una ‘casetta favolosa’. La serata di racconti si aprirà alle 19.30, con il ritorno del tanto amato Claudio Milani e la seconda parte dei suoi “Racconti di Gloria” (narrazione tout public – dai 3 anni). È la storia di Gloria, una scatola di legno da cui escono piccoli oggetti, musica e arcobaleni. Suoni, colori e personaggi prendono forma dalle parole narrate e dalle storie nascono anche giochi fatti di grida e silenzi, battiti di mani e occhi chiusi a esprimere desideri. Alle 21.30, Francesca Camilla D’Amico con il suo “Paolo dei Lupi” (narrazione tout public – consigliato minimo dagli 8 anni), e la regia di Roberto Anglisani, ci condurrà sugli Appenini, a raccontarci di tempi non troppo lontani in cui lupi ne erano rimasti pochi e non era facile incontrarli. Protagonista di questa storia è Paolo Barrasso, mandato tra quelle montagne a studiarli. Lo attendevano notti all’addiaccio, sveglie all’ora dei gufi, attese, batticuori, ululati. E l’incontro con Simone, un bimbo cresciuto a pane e storie di lupi cattivi. Ma davvero saranno cattivi i lupi?
Sabato 8 luglio, dopo il laboratorio “Figuriamoci” alle 17.30, durante il quale verrà costruito un burattino, sarà la volta del racconto di Antonella Ruggiero e Luigi Tagliente “Anna dai capelli Rossi” (narrazione tout public – dai 7 anni), alle 19,30. Anna è una ragazzina dalla fervida immaginazione. Immagina tutto quello che non c’è, trasforma la realtà, dà nuovi nomi alle cose, gioca a costruire con i mattoni della fantasia un mondo più bello per cancellare i difetti del mondo reale. Ha i capelli rossi, un sacco di lentiggini, e, siccome è orfana ed è una forestiera, esagera. Esagera sempre e invece di fare le cose in grande, finisce sempre per farla grossa. Ma poi bisogna chiedere scusa, spiegarsi… e qui le cose si complicano perché ‘scusa’ è una parla che Anna proprio non sa dire. Alle 21.30, Sobb’ Asile riecheggeranno delle parole di uno degli spettacoli cardine del teatro di narrazione, da vedere e rivedere: “VIA. Epopea di una migrazione” con Fabrizio Saccomanno e Cristina Mileti (narrazione tout public – consigliato minino dagli 8 anni). È la storia della grande e dolorosa emigrazione degli italiani che andarono a lavorare nelle miniere di carbone: l’Italia del dopoguerra, gli accordi con il Belgio, il viaggio nei treni rinchiusi come bestie, il lavoro durissimo in miniera, Marcinelle. A partire dalle proprie memorie familiari, Fabrizio, con la presenza muta di Cristina, compone un quadro nitido, rigoroso e implacabile di una vicenda che ha segnato in profondo la storia di un’Europa che si attendeva braccia e si vide, invece, arrivare uomini.
Domenica 9 luglio, il programma dell’ultimo giorno di Terra Rossa prevede alle h. 17.30 il laboratorio “A caccia di draghi”, con la costruzione di un ‘drago di carta’ per andare poi ad ascoltare alle 19,30 Daria Paoletta che narrerà le storie di Giovannino e Leonetta (narrazione tout public – dai 5 anni). Giovannino è un bambino diligente, pulito, educato: obbedisce alla mamma, rispetta il papà, sopporta il fratellino e porta pazienza con la sorellina, sta attento a scuola, tutti sono contenti di lui. E ha un segreto a cui non vuole rinunciare, a costo di morire di paura… Leonetta è una ragazzina intraprendete, indomita, capace di mettere un re in un paniere e prendere lei in mano le redini della sua vita, scegliere lei il finale. Le loro storie, una accanto all’altra, ci raccontano di come, attingendo alle proprie risorse personali, facendo tesoro della propria meravigliosa differenza, la vita di ciascuno possa essere scritta come proprio non ci si potrebbe aspettare.
Alle 21,30 a chiudere la III edizione di Terra Rossa, sarà Massimo Giordano con il suo “Lu Bricante cu llu fioccu” (narrazione tout public – consigliato minino dagli 8 anni). Rocco è un brigante… diverso. Uno dei tanti giovani vittima degli eventi tragici e talvolta grotteschi che hanno sconvolto il Meridione d’Italia dopo la forzata Unità. Si ritrova catapultato in una banda di feroci assassini alle prese con una repressione di uguale ferocia e vive gli eventi prima con infantile passione, poi con drammatica consapevolezza. Conosce i capi brigante, le loro donne, i loro accoliti, i soldati, gli approfittatori, le vittime, le sofferenze di una vita quotidiana tra battaglie, agguati, ricatti. Una storia che segue la strada della leggerezza e della comicità e racconto però fatti assolutamente veri.
Tutti gli spettacoli si svolgeranno “Sobb’ Asile” (alla fontanella AQP di Via Vittorio Alfieri), mentre i laboratori – TUTTI GRATUITI – si svolgeranno sul sagrato del Teatro Comunale di Ceglie Messapica.
Infine, in occasione del Festival Terra Rossa, dal 7 al 9 luglio, si svolgerà il laboratorio gratuito “La parola nelle mani”, rivolto docenti, insegnanti e formatori e condotto da Claudio Milani (per info e prenotazioni: +39 349 8430763)
I posti per ciascun spettacolo sono limitati (50). Il biglietto, simbolico, per ciascun spettacolo è di 6 euro. L’abbonamento a tre spettacoli: 15 euro.
La prenotazione è fortemente consigliata al +39 389 265 6069. In alternativa sarà possibile acquistare i biglietti su vivaticket.it
Terra Rossa è un progetto di Armamaxa/PagineBiancheTeatro, per la direzione artistica di Enrico Messina e Daria Paoletta e realizzato grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica.

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