December 4, 2020

Brundisium.net
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La sicurezza nelle scuole è una condizione imprescindibile per garantire l’incolumità di migliaia di studenti ed operatori del settore. I recenti fatti di cronaca dimostrano che c’è ancora tanto da fare sul fronte della sicurezza degli edifici e della messa a norma.

Situazioni di pericolo e disagi per studenti ed operatori sono all’odine del giorno, nonostante l’attenzione sull’argomento ed i provvedimenti adottati con stanziamento di fondi all’uopo destinati.

Ricordiamo l’istituzione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica con la mappatura delle criticità ed i 40 milioni di euro resi disponibili dal Governo negli scorsi anni solo per le indagini diagnostiche su elementi strutturali e non degli edifici scolastici.

A seguire “Scuole sicure” con una dotazione di 400 milioni di euro per la messa a norma e il conseguimento del certificato di agibilità.

I Comuni sono stati autorizzati persino all’utilizzo di somme disponibili in bilancio in deroga al patto di stabilità.

 

Diverse le sollecitazioni in merito provenienti dalla scrivente e dalle associazioni di categoria del settore edile in risposta alle esigenze di maggiore tutela dei cittadini e del rilancio dell’economia del comparto.

Nonostante tutto, nella città di Brindisi continuiamo a registrare situazioni di pericolo e chiusura di scuole, come nel caso della scuola dell’infanzia Santa Rita nel rione Paradiso, già oggetto di interventi di ristrutturazione.

Nel luglio 2017 l’amministrazione comunale ha emesso un bando per un importo pari a circa 90.000 € finalizzato alla verifica di intonaci, solai e tramezzature nelle scuole comunali. Appare alquanto paradossale che si arrivi a situazioni che, oltre a provocare forti disagi per le famiglie, di fatto, mettono in pericolo la salute dei nostri figli.

 

Un invito, quindi, alla gestione commissariale ad una maggiore attenzione sull’argomento e ad una puntuale ricognizione dello stato dei luoghi negli altri plessi scolastici di competenza, che – per quanto ci risulta – non versano in uno stato ottimale.


Ufficio stampa ADOC

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