La CISAL Brindisi segue con attenzione l’evoluzione dell’Accordo di Programma e ribadisce la necessità che venga finalmente dotato delle risorse economiche indispensabili per garantire bonifiche, riconversioni e nuova occupazione.
Il territorio però non può più permettersi attese indefinite né impegni privi di copertura reale ed economica.
Nel frattempo, però, c’è un’urgenza che non può essere rimandata: la tutela dei lavoratori esposti all’amianto nell’aere sin ed in particolare nel petrolchimico di brindisi .
A Brindisi sono ancora numerosi coloro che hanno svolto attività per anni in condizioni di rischio e che, per ragioni burocratiche o per maturazione tardiva dei requisiti, non hanno potuto accedere ai benefici previdenziali previsti dalla legge 257/1992. I termini, chiusi dal 2005 e nel 2009 hanno escluso una parte significativa della platea lavorativa.
“La proposta di legge presentata il 22 ottobre 2024 “riapertura dei termini ai benefici previdenziali di cui all’articolo 13 della legge 27 marzo 1992 n.257” è attualmente in discussione alla Camera, rappresenta un passaggio fondamentale per tanti lavoratori, riaprire per ventiquattro mesi la possibilità di presentare domanda per i benefici amianto e riconoscere la maggiorazione del periodo di esposizione con coefficiente 1,5 ai soli fini del diritto alla pensione anticipata.
Per la CISAL Brindisi questa norma è indispensabile.
In un territorio che ha pagato un prezzo altissimo in termini di salute e lavoro, non è accettabile che chi ha operato per decenni in condizioni difficili resti ancora oggi senza tutela.
Riaprire i termini significa non lasciare indietro nessuno, mentre si attende che l’Accordo di Programma porti finalmente risorse concrete e non solo annunci.
La CISAL, con il massimo rispetto per il dibattito nazionale sul prossimo referendum giustizia, ritiene che la politica e le istituzioni dovrebbero dedicare maggiore attenzione alle questioni che toccano la vita reale dei lavoratori che in questi ultimi anni stanno affrontando l’ansia del loro futuro occupazionale…
I lavoratori esposti all’amianto, qui a Brindisi, non possono essere messi in coda rispetto a temi che, pur importanti, non incidono sulla loro quotidianità come il diritto alla salute e alla pensione.
“I lavoratori esposti all’amianto non chiedono favori: chiedono che lo Stato mantenga l’impegno ed acceleri l’iter parlamentare.
Riaprire i termini significa restituire dignità a chi ha già dato tutto”, dichiara il Segretario Provinciale Cisal Massimo Pagliara.
La CISAL chiede quindi alle massime autorità istituzionali, al Sindaco di Brindisi, al Presidente della Regione Puglia di sollecitare il parlamento italiano, e procedere rapidamente all’approvazione della proposta di legge e garantire tempi certi per l’approvazione di una legge che non da privilegi ma consente di avere coerenza e giustizia per i suoi lavoratori.
Direttivo Cisal Brindisi. Massimo Pagliara
