July 14, 2024

Brundisium.net

Nei giorni scorsi, dopo varie sollecitazioni, è stato finalmente pubblicato il bando per il servizio di refezione scolastica del Comune di Brindisi che scadrà i primi di luglio. Il ritardo accumulato per l’emissione dell’avviso pubblico rischia però di compromettere la migliore esecuzione del servizio, poiché le conosciute farraginosità delle procedure amministrative del Comune di Brindisi, unite all’imminenza del periodo estivo, potrebbero causare una proroga del servizio agli stessi patti e condizioni.

Per questo, conoscendo ed avendo denunciato a più riprese le criticità del servizio di refezione scolastica, soprattutto in merito all’organizzazione del lavoro ed anche a seguito di alcune segnalazioni delle famiglie sulla qualità del servizio, siamo seriamente preoccupati e contrariati dai ritardi della pubblicazione dell’avvio pubblico. Ci risulta, peraltro, che la ditta Serenissima Ristorazione Spa sia stata esclusa da una gara del Ministero dell’Interno per i servizi di ristorazione collettiva presso le sedi periferiche della Polizia di Stato.

A nostro avviso, però, l’aspetto più pericoloso e che merita ogni possibile approfondimento politico e amministrativo di tutta questa vicenda, è segnato dalla figura di una “capo gruppo mensa” che è spuntata nella platea storica del personale e che non ha mai fatto parte dell’elenco dei lavoratori che negli anni le varie aziende concessionarie del servizio hanno ereditato.

È una circostanza gravissima poiché le 40 ore settimanali previste per l’incarico sono a carico del Comune di Brindisi e delle famiglie degli utenti e non produrranno nessun beneficio al servizio ma, al contrario, rappresenteranno un costo in più da sopportare, limitando la possibilità di potenziare il servizio mensa che necessita, come sappiamo, di interventi migliorativi.

È chiaro come sia mancato il controllo amministrativo sui documenti trasmessi dalla ditta Serenissima e per questo urge un immediato confronto con il Sindaco che può e deve porre rimedio ad un chiaro ed evidente abuso.

 

I consiglieri comunali
Lino Luperti,  Michelangelo Greco, Francesco Cannalire, Diego Rachiero, Alessandro Antonino

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