January 25, 2021

Brundisium.net
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Ci sono anche due sindaci della provincia di Brindisi tra le dodici persone colpite stamattina da altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Brindisi.
Si tratta di Vitantonio Caliandro, Sindaco di Villa Castelli, e Nicola Serinelli, Sindaco di Torchiarolo.

I provvedimenti sono stati notificati stamattina dai Carabinieri i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi in vari comuni delle province di Brindisi e Bari e nella città di Potenza.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari seguono le risultanze investigative prodotte dalla Compagnia di San Vito dei Normanni (Brindisi) e riguardano, oltre ai sindaci di Torchiarolo e Villa Castelli, i vicesindaci di Poggiorsini (BA) e Torchiarolo (BR), vari dirigenti di uffici tecnici comunali e il Direttore Generale dell’Azienda di Servizi Ecologici di Manfredonia (FG).

 

L’attività, avviata nel novembre 2014, ha consentito di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, commessi fino al novembre 2015, per fatti accaduti nelle Province di Bari e Brindisi.

 

Le indagini hanno permesso di:

– individuare esponenti della pubblica amministrazione, sia preposti alla sfera politica che amministrativa di diversi enti locali, segnatamente comuni, dediti ad un sistematico mercimonio dei poteri pubblici loro assegnati, attraverso asservimento agli interessi privati di una società per la raccolta di rifiuti solidi e urbani con sede in Carovigno (Brindisi), attraverso reiterate violazioni dei doveri di imparzialità, correttezza e buon andamento dell’operato della pubblica amministrazione;

– evidenziare condotte di finanziamento illecito dei partiti politici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché favoreggiamento della prostituzione, molteplici ipotesi delittuose di falso e altri reati minori, finalizzate a sostenere il buon esito dei patti corruttivi.

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