April 20, 2024

Brundisium.net

Nella serata di martedì il Governo ha inviato al Comune di Brindisi il testo da sottoscrivere per l’accordo denominato “Patto per Brindisi”. Si tratta di una serie di misure che il Comune è tenuto ad applicare al fine di recuperare il disavanzo, potenziare l’attività di riscossione dei tributi, valorizzare il patrimonio e riorganizzare uffici e servizi.
Secondo l’accordo, il riequilibrio strutturale avviene attraverso l’attuazione delle seguenti misure:
a) incremento dell’aliquota dell’Addizionale Comunale all’IRPEF limitatamente ai redditi superiori ai 10.000,00 euro per un’aliquota del 4 per mille;
b) valorizzazione delle entrate, attraverso la ricognizione del patrimonio, l’incremento dei canoni di concessione e di locazione e ulteriori utilizzi produttivi da realizzare attraverso appositi piani di valorizzazione e alienazione, anche avvalendosi del contributo di enti ed istituti pubblici e privati;
c) incremento della riscossione delle proprie entrate con un miglioramento degli incassi di competenza e in conto residui;
d) completa attuazione delle misure di razionalizzazione previste nel piano delle partecipazioni societarie adottato ai sensi dell’articolo 24 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, e integrale attuazione delle prescrizioni in materia di gestione del personale di cui all’articolo 19 del medesimo testo unico;
e) misure volte:
• alla riorganizzazione e allo snellimento della struttura amministrativa, ai fini prioritari di ottenere una riduzione significativa degli uffici di livello dirigenziale e delle dotazioni organiche, nonché dei contingenti di personale assegnati ad attività strumentali, e di potenziare gli uffici coinvolti nell’utilizzo dei fondi del PNRR e del Fondo complementare e nell’attività di accertamento e riscossione delle entrate;
• al conseguente riordino degli uffici e organismi, al fine di eliminare duplicazioni o sovrapposizioni di strutture o funzioni;
• al rafforzamento della gestione unitaria dei servizi strumentali attraverso la costituzione di uffici comuni
• al contenimento della spesa per il personale in servizio, ivi incluse le risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, in misura proporzionale all’effettiva riduzione delle dotazioni organiche, al netto delle spese per i rinnovi contrattuali;
• all’incremento della qualità, della quantità e della diffusione su tutto il territorio comunale dei servizi erogati alla cittadinanza; a tal fine l’amministrazione è tenuta a predisporre un’apposita relazione annuale;
Inoltre, il comune di Brindisi si impegna a destinare le risorse del piano di riequilibrio pluriennale rimodulato derivanti dalla lotta all’evasione alla rimozione delle condizioni di squilibrio rilevate e, in particolare, all’assicurare alla cittadinanza
l’incremento della qualità, della quantità e della diffusione su tutto il territorio comunale dei servizi erogati e a predisporre un’apposita relazione annuale sui risultati conseguiti.
Il comune di Brindisi si impegna, infine, a destinare i maggiori accertamenti derivanti dal presente accordo, che eventualmente dovessero eccedere le esigenze di copertura del disavanzo, evidenziate nel cronoprogramma, e le risorse non destinate all’incremento della qualità, della quantità e della diffusione su tutto il territorio comunale dei servizi erogati alla cittadinanza, al ripiano anticipato del disavanzo.

L’accordo è giunto poche ore prima del Consiglio Comunale chiamato a votare il bilancio preventivo 2023. Ed è stato subito scontro il aula.
L’ex Sindaco Riccardo Rossi ha sostenuto che l’accordo di programma non è compatibile con il bilancio approvato in giunta. In particolare, le misure volte alla “riorganizzazione e allo snellimento della struttura amministrativa” ed alla “riduzione significativa degli uffici di livello dirigenziale e delle dotazioni organiche” non sarebbero rispettate dalla circostanza che il bilancio prevede l’aumento della dotazione dirigenziale, attraverso l’assunzione di due risorse.
Rossi – ricordando che il Comune è chiamato al contenimento della spesa per il personale in servizio – ha ricordato che il mancato rispetto delle misure condurrebbe al dissesto con conseguente responsabilità dei consiglieri che esprimono parere favorevole al bilancio.
Il Sindaco Marchionna ha risposto ricordando che il Comune di Brindisi è sotto organico e che, pertanto, le eventuali assunzioni non comporterebbero violazione dell’accordo.
Dopo aver ascoltato i pareri del Segretario Generale, del dirigente Servizi Finanziari e del Presidente del Collegio dei Revisori, il Consiglio Comunale è continuato con la discussione dei punti all’ordine del giorno.

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