April 13, 2024

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Pienamente attive anche in Puglia le tutele previste dal Jobs Act per le imprese artigiane e le PMI che applicano i CCNL dell’artigianato.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio del decreto ministeriale 95581 del 29 aprile 2016, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (FSBA), ha avuto semaforo verde da parte Ministero del lavoro dopo aver provveduto agli adeguamenti richiesti dal D.Lgs. 148/2015. Quest’ultimo ha previsto infatti l’estensione degli ammortizzatori sociali anche nei settori finora non coperti dalla normativa sulla cassa integrazione.

Il Fondo, nato per iniziativa delle quattro associazioni datoriali dell’artigianato (Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai) e delle tre organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), rappresenta l’evoluzione di un sistema mutualistico che, dapprima su base contrattuale ed ora anche con investitura legale, da molti anni ormai si occupa di supportare le imprese artigiane e le PMI con l’erogazione di prestazioni di sostegno al reddito e di provvidenze di welfare.

Gli strumenti per il sostegno al reddito, come previsto dal medesimo decreto legislativo, sono due: l’assegno ordinario per un massimo di 13 settimane in un biennio mobile e l’assegno di solidarietà per un massimo di 26 settimane, sempre da calcolarsi in un biennio mobile. Al primo si può ricorrere a fronte di un accordo tra azienda e sindacato per la sospensione dell’attività o la riduzione dell’orario di lavoro dovuti ad eventi transitori non imputabili all’impresa o ai dipendenti, ivi incluse le situazioni temporanee di mercato o gli eventi metereologici. L’assegno di solidarietà, invece, può essere utilizzato, sempre in virtù di accordo sindacale, per supportare una riduzione dell’orario di lavoro necessaria ad evitare licenziamenti plurimi per giustificato motivo oggettivo. Le due prestazioni sono tra loro alternative nel biennio mobile e consistono in una integrazione salariale nel limite del vigente massimale mensile di € 971,71, direttamente erogata dall’EBAP Puglia.

Oltre al sostegno al reddito, in Puglia lavoratori ed imprenditori aderenti alla bilateralità artigiana possono contare anche su numerose prestazioni di welfare: dai contributi per riattivare il ciclo produttivo a seguito di eventi di forza maggiore ai sussidi per l’acquisto dei testi scolastici; dalle borse di studio universitarie al sostegno per il consolidamento degli impianti debitori; dalle prestazioni per il supporto all’internazionalizzazione a quelle per la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro; dal premio per l’anzianità lavorativa dei dipendenti sino alle prestazioni di conciliazione vita-lavoro e di sostegno alla maternità e paternità cofinanziate dalla Regione. Sono queste solo alcune delle numerose provvidenze a cui l’adesione alla bilateralità dà diritto.

 

Per effetto del D.Lgs. 148/2015, dal 1° gennaio 2016 sono tenute ad aderire alla bilateralità artigiana tutte le imprese del settore nonché tutte le aziende che applicano i CCNL dell’artigianato, anche con un solo dipendente.

Il contributo unico che dà diritto tanto alle illustrate prestazioni di sostegno al reddito quanto a quelle di welfare contrattuale per imprese e lavoratori, consta in Puglia per ogni dipendente di una cifra fissa  pari ad € 9,23 a cui va sommato lo 0,60% della retribuzione imponibile previdenziale (0,45% a carico delle imprese dal 1° gennaio 2016; 0,15%  a carico del dipendente, con trattenuta in busta paga, dal 1° luglio 2016).

 

I versamenti unitari, in continuità con le procedure in atto, vanno eseguiti tramite il modello F24, alle scadenze previste, su un unico rigo ed utilizzando il codice tributo “EBNA”.
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al numero verde gratuito 800.430.999, visitare il sito internet www.ebapuglia.it o consultare la guida disponibile su www.fondofsba.it.

C.S. EBAP

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