June 30, 2026

Si conferma molto elevato l’appeal di Barocco e Neobarocco da Rubens a Mitoraj, la Grande mostra, organizzata da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia del Ministero della Cultura e la Città di Francavilla Fontana (Brindisi), e allestita, in ossequio al protocollo d’intesa Puglia walking Art, nel Castello Imperiali di questo centro, crocevia dell’intero Salento. Nelle scorse ore è stato presentato il Catalogo della mostra (a cura del prof. Pierluigi Carofano, Locorotondo Editore, pp. 206 – ISBN: 979-12-82657-00-6) ed è stata ufficializzata la proroga della stessa – a grande richiesta del pubblico – fino a domenica 18 ottobre 2026.
Alla presenza di esponenti delle istituzioni culturali, di studiosi, di operatori della comunicazione e di collezionisti privati, che hanno collaborato con le principali istituzioni pubbliche italiane, a partire dalla Galleria degli Uffizi, in esordio è stato letto un messaggio del sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, il quale ha ribadito come «con assoluto piacere si sia dato seguito alla richiesta di prestito degli undici bozzetti de “Il Muro” di Pontedera realizzati da Enrico Baj: l’iniziativa – ha aggiunto – ci è parsa da subito coerente con le finalità della mostra e pertinente allo spessore culturale che riveste».
«È l’occasione buona per misurarsi con un’iniziativa di impresa culturale valida come tutte quelle nate dal protocollo Puglia Walking Art, ora sottoscritto anche dal Comune di Francavilla Fontana», ha esordito nel suo intervento il sindaco della Città, Antonello Denuzzo. «Quando si afferma con rassegnazione, magari che le risorse per la cultura sono scarse, si confessa una scelta che è sempre consapevole – ha osservato -. Ed è una scelta regressiva, perché quando, come nel caso di castello Imperiali, un luogo lo valorizzi e lo consegni a un appuntamento di respiro internazionale, come la grande mostra, si sta facendo qualcosa, che è attinente ai doveri di un amministratore pubblico, ma che lega i diritti culturali con la socialità della tua comunità, con la consapevolezza di avere una fortuna, e cioè quella di vivere immersi nell’arte. A ciò – ha proseguito Denuzzo – è legata la declinazione economica di questo discorso: restituire luoghi alle attività culturali, significa restituirli alla socialità e offrire la possibilità per tante ragazze a tanti ragazzi di fare impresa, di provare a insediare attività di impresa in quel comparto, perché di cultura si può vivere anche felicemente. Si può farlo anche in un piccolo centro dell’entroterra brindisino del sud, come Francavilla Fontana. Di cultura si può vivere perché noi abbiamo la fortuna, questo è necessario ripeterlo a noi stessi, di vivere in un posto nel mondo nel quale siamo immersi in un patrimonio culturale, che deve svolgere una funzione, prima ancora che economica, sociale e civile. Ecco perché parliamo di restituire i luoghi ai cittadini, non agli utenti – ha concluso -. Credo che nel comparto della cultura, rispetto a questo profilo dell’attività amministrativa, si sia investito nel recupero nella rigenerazione dei luoghi, mai contenitori, piuttosto comunità».
Ad annunciare la proroga della mostra ed anche un abbozzo di mostre future da allestire a Francavilla Fontana nei mesi venturo, è stato l’ideatore del protocollo d’intesa Puglia Walking Art e presidente di Micexperience Puglia Rete di Impresa, Pierangelo Argentiero il quale ha ribadito la originalità delle mostre di Puglia walking Art, mai «pacchetto preconfezionato, ma costruite per pensando al luogo che deve ospitarle e soprattutto alle persone. Noi vogliamo innanzi tutto che le Grandi mostre d’arte in Puglia siano per i pugliesi e per quanti si trovano in Puglia per i motivi più disparati – ha detto Argentieri -. Oltre alle altre relazioni, questa volta la collaborazione con la Galleria degli Uffizi aggiunge un tassello prezioso, mentre il dialogo con la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” crea un ponte tra città e istituzioni, grazie a prestiti incrociati che arricchiscono entrambe le sedi espositive. È la dimostrazione che la cultura non è mai un gesto isolato, ma un intreccio di relazioni, un fare davvero rete oltre i campanili. Penso ad una rete con i nodi ben saldi e che diventano sempre di più fino a coprire la Puglia tutta intera e – ha concluso -, pensando al concetto di rete, senza smagliature…».
A portare i saluti dell’arch. Anita Guarnieri, direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei Nazionali della Puglia, istituto del Ministero della Cultura che è stato parte attiva nel protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Francavilla e Micexperience, la direttrice della Galleria Nazionale della Puglia “G. e R. Devanna” di Bitonto, Carla Scagliosi, curatrice della mostra Barocco. Allegorie del sensibile, in corso nel museo bitontino parallelamente all’esposizione di Francavilla Fontana. La storica dell’arte ha esposto i contenuti del catalogo, sottolineando come le mostre, per essere operazioni culturali, debbano avere come scopo lo studio o l’aggiornamento storico critico delle opere e dei temi individuati. Se le mostre passano, i cataloghi restano e devono, di conseguenza, essere contemporaneamente sia il punto di approdo dei risultati cui si è giunti grazie allo studio preliminare, sia il punto di partenza per l’innesco di ulteriori confronti, aggiornamenti e ricerche.
Un tour per le sale della mostra ha fatto il resto, proprio tenendo stretto il Catalogo, nel quale il curatore Pierluigi Carofano pone interessanti premesse su Barocco e Neobarocco da Rubens a Mitoraj, con Gianluca Zurlo, che considera «Il Suono dell’Eccesso», mentre Luca Vivona riferisce di «Riccioli barocchi» ed Angelo Sconosciuto parla di «Battaglie barocche tra arte e fede». Mario Verre pone l’interrogativo: «Novecento, un secolo neobarocco?» e Letizia Badalassi cura una bibliografia aggiornatissima. Le schede delle 64 opere in mostra sono un autentico tesoro del Catalogo. Le hanno redatte con estrema competenza Carla Scagliosi, Alessandro Agresti, Francesco Caprioli, Pierluigi Carofano, Marco Ciampolini, Tamara Cini, Vincenzo De Luca, Maria Cecilia Fabbri, Antonio Gesino, Marco Horak, Francesco Lofano, Mario Marubbi, Adele Novelli, Emilio Negro, Eleonora Onghi, Paolo Patanè, Nicosetta Roio, Alessandro Tosi, Antonio Vignali e Viola Vignali.
La Grande Mostra Barocco e Neobarocco – Da Rubens a Mitoraj, allestita a Castello Imperiali di Francavilla Fontana (Brindisi) è visitabile fino al 18 ottobre secondo i seguenti orari di apertura: Lunedì ore 17 – 21; da Martedì a Domenica ore 9,30-13 e 17-21.

Info e prenotazioni: +39 327 011 2818.
Info: www.pugliawalkingart.com

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