May 19, 2024

Brundisium.net

La Asl di Brindisi ha disposto il ritiro dal commercio e il richiamo all’uso di un integratore alimentare che sarebbe stato ingerito nei giorni scorsi da un bambino di sei anni a Napoli, che in seguito ha riportato danni all’esofago e allo stomaco.

L’azienda produttrice dell’integratore avrebbe sede amministrativa a San Michele Salentino, in provincia di Brindisi, ma la produzione avverrebbe nella Bat. Il prodotto è composto da idrossido di potassio.

Secondo quanto si è appreso, il bambino avrebbe ingerito l’integratore non diluito, contrariamente alle indicazioni riportate nelle modalità d’uso.

La stessa Asl avrebbe avviato accertamenti su altri prodotti commercializzati con il marchio dell’azienda brindisina.

Il provvedimento per il ritiro del commercio è stato attivato dopo la segnalazione giunta il 26 ottobre dal centro Antiveleni di Pavia, che ha informato il ministero della Salute e poi Regione Puglia e Asl Brindisi in seguito all’intossicazione del bambino.

Il bambino è stato ricoverato in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico per la ricostruzione dell’esofago. Le sue condizioni sono ancora gravi, ma sta migliorando.

I rischi dell’idrossido di potassio

L’idrossido di potassio è una sostanza altamente caustica e corrosiva. Se ingerito, può causare gravi danni all’esofago, allo stomaco e ad altri organi interni. I sintomi dell’intossicazione da idrossido di potassio includono dolore addominale, vomito, difficoltà a deglutire e sanguinamento. In alcuni casi, può essere fatale.

È importante ricordare che gli integratori alimentari devono essere utilizzati con cautela e seguendo le indicazioni riportate sulle confezioni.

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