Esprimo la più ferma e totale condanna per il vile atto di danneggiamento che ha colpito l’impianto fotovoltaico in corso di realizzazione sulla diga di Punta Riso, perché chi ha agito si è macchiato di un gesto criminale e codardo che offende e oltraggia l’intera comunità brindisina.
Parliamo di delinquenti che con la viltà tipica di chi colpisce di nascosto e nell’ombra, hanno distrutto un bene che appartiene a tutti noi, devastando un patrimonio pubblico costruito con i soldi dei cittadini e infangando l’immagine di una città che ha bisogno di mostrarsi seria e affidabile a chi guarda a Brindisi per investire e per creare lavoro.
Aldilà di come ciascuno la pensi su quest’opera, resta un fatto che deve unirci tutti senza alcuna distinzione, perché questo scempio finirà per rappresentare un costo economico e sociale che ricadrà ancora una volta sulle spalle dei brindisini, e chi compie simili azioni è un vandalo, un delinquente che si pone fuori da ogni regola del vivere civile e che merita soltanto il disprezzo della città intera.
Mi auguro che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che i responsabili siano individuati e puniti con il massimo rigore, perché Brindisi è stanca di essere tenuta in ostaggio da vandali e criminali che non hanno alcun rispetto né per il bene comune né per la nostra città che loro pretendono di sfregiare nell’indifferenza. Ma non l’avranno vinta.
Francesco Cannalire, segretario cittadino Partito Democratico e consigliere comunale di Brindisi
