February 27, 2026

Di seguito riportiamo integralmente una lettera aperta inviata da Claudio Niccoli alla Direzione Provinciale e Cittadina della “Casa dei Moderati”

Cari amici,
gli anni trascorsi insieme sono stati per me un tempo prezioso, un’esperienza che mi ha insegnato molto e che mi ha arricchito profondamente. Sono stati anni di confronto autentico, di dibattiti intensi sulla cultura, sulla politica, sulla nostra città e sui tanti temi
della vita quotidiana.

Ho sempre agito con la convinzione di rappresentare gli interessi dell’intero movimento e di ciascuno di voi, senza mai fermarmi ai numeri o al calcolo dei voti. Ho cercato di portare avanti un’idea diversa di politica: un modo nuovo di pensare la città, di immaginare il futuro, di costruire un’alternativa concreta per la nostra comunità, così profondamente segnata da difficoltà e problemi irrisolti.

Ho creduto, forse più di ogni altro, che Pino Marchionna potesse essere il nostro punto di riferimento, la guida capace di interpretare e realizzare quel cambiamento che avevamo promesso alla città. Oggi, purtroppo, devo riconoscere con amarezza che questa fiducia è
stata tradita.

Le scelte compiute hanno frantumato i pilastri del centrodestra e incrinato il rapporto di fiducia tra i cittadini e la politica. Accordi tra singoli hanno prevalso sulla trasparenza e sulla condivisione: un comportamento che ha svuotato la politica del suo significato e
indebolito le istituzioni.

Per queste ragioni — e per altre che riterrò opportuno condividere nei prossimi giorni — rassegno le mie dimissioni da Segretario Provinciale della Casa dei Moderati.

Mi assumo la piena responsabilità della scelta compiuta e chiedo scusa a tutti i cittadini brindisini per aver sostenuto un percorso che oggi considero un errore grave.

La Casa dei Moderati, però, non può e non deve essere travolta da questa vicenda. È fatta di uomini e donne liberi, di professionisti e di persone perbene che continueranno a lavorare con autonomia e dignità per offrire alla città un’alternativa seria, concreta e credibile. Abbiamo dimostrato a tanti ominicchi che il potere e la gestione non ci interessano, abbiamo guardato i contenuti , lasciando gli incarichi assessorili e di gestione al Sindaco di Brindisi per ben 4 mesi.

Rivolgo a tutti voi un appello: che la politica torni a essere servizio e non dominio, confronto e non imposizione, comunità e non solitudine. Solo insieme possiamo ridare alla nostra città il rispetto, la coerenza e l’onore che merita.

Vi chiedo perdono per l’errore compiuto, ma vi chiedo anche di continuare a credere nella buona politica, quella che mette al centro la collettività, e non gli interessi personali.

Con affetto e gratitudine
Claudio Niccoli.

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