December 7, 2022

Brundisium.net
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Oggi ho incontrato sindaci, amministratori e associazioni per la prima riunione del Contratto Istituzionale di Sviluppo Lecce-Brindisi. I quasi duecento chilometri di costa interessati dal contratto rappresentano un’area di enorme valore.
Sceglieremo e finanzieremo progetti per riqualificarla e renderla più attrattiva: vogliamo creare un paradiso ambientale e paesaggistico e incentivare un turismo sostenibile e rispettoso dei valori del territorio“.
Questo il post che il Ministro per il Sud, Mara Carfagna, ha affidato ai propri canali social al termine dell’incontro con gli amministratori delle zone costiere delle province di Brindisi e Lecce.

 

E’ stato il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi a rendere note le tappe illustrate dal Ministero:
● lunedì 24 gennaio riceveremo il format per l’elaborazione delle proposte,
● entro il 10 marzo invieremo le progettualità,
● il 10 maggio ci sarà il nuovo tavolo per conoscere l’esito dei progetti,
● entro la fine di maggio verrà approvata la delibera CIPE per poi passare alla sottoscrizione del vero e proprio contratto.

Tempi serrati – ammette il primo cittadino di Brindisi – ma “noi siamo avvantaggiati dall’aver già lavorato alle progettualità poiché il percorso del CIS era stato avviato nelle precedenti due legislature. Oggi però gran parte della nostra visione sulla città è già sostenibile perché finanziata con i fondi del PNRR, questo ci permette ora di concentrarci sulla costa, la vocazione più importante del nostro territorio“.
Continua Rossi: “Concentreremo i progetti per lo sviluppo di Brindisi sulla rigenerazione della costa, una risorsa enorme della nostra terra su cui mai ci sono stati grandi investimenti, per proteggerla dall’erosione e infrastrutturla con una nuova litoranea e i parcheggi.
Il tema del mare sarà declinato anche nel recupero dell’ex Collegio Tommaseo e dell’isola di Sant’Andrea che porta al Castello Alfonsino”.

 
L’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, ha rimarcato che “l’incontro di oggi pomeriggio con la Ministra per il Sud Mara Carfagna, con i presidenti delle province di Brindisi e Lecce, con i sindaci delle due città e con i sindaci dei 22 comuni costieri ha dettato tempi e modi di attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo, un percorso iniziato nel 2019 e bloccato più volte a causa del susseguirsi di nuovi Governi.

Gli assi Cultura, Turismo e Rigenerazione dei paesaggi costieri appaiono centrali per un territorio che in termini di sviluppo turistico e culturale presenta notevoli potenzialità.

Una sfida, possibile anche grazie ai numerosi fondi del PNRR, che coinvolge i capoluoghi e i comuni più piccoli che dovranno presentare entro il 10 marzo le proprie proposte progettuali, alcune delle quali metteranno al centro il problema particolarmente attuale dell’erosione costiera. La Regione Puglia avrà un ruolo di coordinamento e sarà a completa disposizione del Ministero e dei Comuni.

Attraverso l’utilizzo del fondo di rotazione che darà liquidità ai Comuni, sarà possibile offrire un supporto alla progettazione, soprattutto per comuni più piccoli che possono avere difficoltà a redigere in tempi stretti le proposte progettuali richieste”.

 
Per il Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini “Ora è importante che il percorso del Cis, che include il fondamentale coinvolgimento della Regione Puglia, delle Province e del partenariato sociale, proceda senza indugi secondo le tappe indicate dalla Ministra nella riunione tecnica, che prevede l’invio delle schede progettuali entro il prossimo 10 marzo.
È una occasione concreta, maturata in un clima istituzionale di grande concordia e spirito collaborativo. Abbiamo tutti l’interesse a fare presto e bene, nell’interesse di tutti.
Ora al lavoro.”

 

Mauro D’Attis, commissario regionale di Forza Italia, ha diramato una nota assieme al consigliere regionale Paride Mazzotta, elogiando l’operato del Ministro Carfagna che “ha confermato oggi, durante la riunione sul CIS per i Comuni rivieraschi di Brindisi e Lecce, la sua determinazione nel perseguire gli obiettivi che le abbiamo proposto per fare di una parte della Puglia la protagonista di un grande progetto. Interventi per arginare il devastante fenomeno dell’erosione, opere di riqualificazione per valorizzare la costa adriatica pugliese e lo straordinario patrimonio naturalistico e paesaggistico“.

Per D’Attis e Mazzotta “adesso si fa sul serio: il ministro ha anche definito il cronoprogramma dell’intero iter e noi continueremo a seguirlo con attenzione. Il CIS è uno strumento strategico ed ora ci sono tutti i presupposti per partire e segnare una svolta per il rilancio economico e la messa in sicurezza del territorio”.

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