July 28, 2026

L’imminente convocazione al Mimit, a firma della sottosegretaria Fausta Bergamotto, farà il punto sulla riconversione del polo industriale brindisino di Eni Versalis e sul Protocollo che venne sottoscritto, poco più di un anno fa, con le organizzazioni sindacali.
Convocazione già programmata per l’8 u.s. e poi rinviata al 30 p.v. per dare modo, ai sindacati non firmatari del Protocollo, di riflettere sull’idea che la transizione industriale, che sta riscrivendo il presente e il futuro produttivo di Brindisi, debba essere accompagnata oltreché da investimenti ed innovazione anche da dialogo a tutti i livelli e conseguente corresponsabilità di tutti.
“Il punto oggi non è discutere un crono programma già definito, quanto pretendere che trovino piena e tempestiva attuazione tutti gli impegni assunti – sottolinea Marcello De Marco, segretario generale territoriale della Femca Cisl – perciò il momento impone responsabilità e concretezza, giacché da una parte prosegue il percorso di riconversione del sito Versalis, dall’altra iniziano a concretizzarsi gli investimenti previsti con l’avvio delle prime sessioni di Induction alla trasformazione di Eni Storage Systems dedicate al personale; passaggio che segna l’ingresso del progetto nella sua fase operativa, ad ulteriore conferma che se ne sta rispettando il crono programma.”
In effetti, dopo la posa della prima pietra si registrano reali passi avanti, verso la realizzazione di un investimento riguardante la produzione di batterie stazionarie, in joint venture con Seri Industrial e la previsione di 1.300 posti di lavoro.
“La partita delle transizioni epocali che attraversano il Paese e il nostro territorio, per il solo fatto che stiano riscrivendo la storia presente e futura di sistemi produttivi che possono ed, anzi, devono agevolare nuovo sviluppo ed occupazione aggiuntiva anche in tutti gli altri settori di cui è ricca la nostra area, merita pragmatismo, unità d’intenti, garanzie per la coesione sociale; e spirito critico certamente ma anche capacità di sintesi da parte di tutti i portatori di interesse, a cominciare dalle organizzazioni sindacali più rappresentative – osserva Antonio Baldassarre, segretario generale della Cisl Taranto Brindisi – e, proprio per questo, non comprendiamo le riserve di chi non ha finora condiviso questo percorso e quali ostacoli possano ancora permanere persino da parte della Regione Puglia. Il nostro auspicio è che il 30 a Roma siano tutti presenti e che tutte le riserve risultino definitivamente superate.”
Quanto, poi, ai sistemi appalti e indotto, l’Eni ha ufficialmente confermato il coinvolgimento delle imprese del territorio nel nuovo investimento, con un confronto destinato a rafforzarsi nelle prossime settimane.
Cisl e Femca Cisl territoriali, firmatarie del Protocollo, aggiungono: “Operiamo affinché la transizione sia credibile, ovvero che sappia generare nuove opportunità di lavoro e valorizzare le competenze presenti sul territorio, perché è proprio questo il senso del Protocollo da noi sottoscritto e l’obiettivo che continueremo a perseguire con determinazione, convinti che la transizione industriale non debba lasciare indietro nessuno.”
E’ anche il momento, però, in cui “istituzioni, azienda e parti sociali, sono chiamati a fare la loro parte, senza commistione di ruoli, per negoziare sugli impegni assunti trasformandoli in risultati concreti per Brindisi.”

UFFICIO STAMPA CISL – FEMCA CISL

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