July 28, 2026

C’era un tempo in cui si parlava soltanto di dotare i quartieri di canestri e spazi sportivi per i ragazzi. Idee bellissime, che però rischiavano di restare chiuse in un cassetto. Poi è arrivata la svolta grazie all’iniziativa privata: la realizzazione di un vero e proprio campo da basket su pavimentazione alveolare con canestri regolamentari nel cuore di Piazza Santa Teresa.

Per tutta la stagione estiva, la piazza si è trasformata nel punto di riferimento per lo sport cittadino. Società diverse si sono alternate per organizzare eventi e, nei momenti liberi, il campo è rimasto a completa disposizione di centinaia di ragazzi, bambini e appassionati. Quest’anno la bellissima formula è stata replicata con ancora più successo: già tre tornei disputati oltre ad un avvincente 3vs3 ancora in corso, che hanno riempito la piazza di energia positiva, sano agonismo e partecipazione.

Tra l’altro, va sottolineato un dato fondamentale: la struttura è rimasta assolutamente intatta, senza alcun episodio di vandalismo. I giovani hanno dimostrato un profondo rispetto per un bene che sentono proprio.

Ora, però, si prospetta una nota dolente: parrebbe che entro il 19 agosto il campo debba essere smontato per fare spazio a un concerto programmato in agenda.

È chiaro che le esigenze organizzative e i calendari degli eventi culturali abbiano il loro peso e rispetto. Ma di fronte al successo straordinario di questo playground, ci chiediamo: è davvero indispensabile sacrificare questo punto di aggregazione per un singolo evento?

Spostare un concerto in un’altra location idonea , un’area spettacoli, un parco o un’altra piazza della città — comporta certamente uno sforzo logistico, ma il valore strategico e sociale di lasciare il campo da basket al suo posto fino a fine estate è incalcolabile.

I punti chiave da considerare:
• Continuità sociale e sportiva: Lasciare la struttura fino al termine della bella stagione significa garantire ai giovani uno spazio sicuro e sano dove continuare ad allenarsi e stare insieme.
• Un segnale di fiducia reciproca: I ragazzi hanno dimostrato maturità e senso civico proteggendo la struttura. Mantenere il campo significa premiare questo comportamento virtuoso.
• Ascolto e visione di futuro: Un’Amministrazione attenta ai bisogni della cittadinanza sa quando la pianificazione può farsi flessibile per abbracciare ciò che funziona davvero sul territorio. I giovani che oggi riempiono Piazza Santa Teresa sono i cittadini e gli elettori di domani: mostrare loro che le loro esigenze contano è l’investimento più grande che si possa fare.

Spostare lo spettacolo si può: salvare l’estate sportiva dei ragazzi di Piazza Santa Teresa è una scelta politica e umana che farebbe vincere tutta la città.

Maurizio De Virgiliis

Comments are closed.