Dopo anni di rinvii, incertezze e passaggi burocratici, arriva una data che segna un punto di svolta: il 4 maggio partiranno i lavori per il collegamento ferroviario tra l’aeroporto del Salento e la stazione di Brindisi. L’annuncio, confermato nel corso della seduta della V Commissione regionale, mette insieme voci politiche diverse ma convergenti su un punto: l’opera è decisiva e non ammette ulteriori ritardi.
A certificare l’avvio imminente del cantiere è stata l’audizione dei vertici di RFI, con l’ingegnera Elisabetta Cucumazzo che ha indicato anche una scadenza ravvicinata: entro il 30 giugno dovrà essere completato un primo tratto funzionale – circa 100 metri di rilevato ferroviario – necessario per mettere in sicurezza una parte dei finanziamenti PNRR, pari complessivamente a 161 milioni di euro.
Pagliaro: “Recuperare il tempo perduto, vigileremo”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, parla di “finalmente una data”, ma non nasconde le criticità accumulate: “Siamo in ritardo di 13 anni rispetto a Bari, che diventeranno 15 nel 2028”. Da qui la richiesta di accelerare senza esitazioni: la ditta appaltatrice CMC, subentrata dopo una lunga vicenda amministrativa, dovrà procedere “a tamburo battente”. L’obiettivo indicato resta la conclusione dei lavori entro fine 2028.
Per Pagliaro, il collegamento diretto tra ferrovia e aeroporto rappresenta una leva decisiva per superare l’isolamento dello scalo brindisino e rispondere alla crescente domanda di mobilità sostenibile, integrando trasporto ferroviario e traffico aereo.
Capone: “Bene l’avvio, ma serve subito un cronoprogramma”
Sulla stessa linea la presidente della V Commissione regionale, Loredana Capone, che rivendica il lavoro istituzionale portato avanti negli ultimi mesi e accoglie positivamente l’annuncio: “È un passo importante, ma ora servono atti concreti e una pianificazione chiara”.
Capone insiste sulla necessità di ottenere un cronoprogramma dettagliato già nella prossima audizione: solo così sarà possibile monitorare l’avanzamento dei lavori ed evitare il rischio di perdere i finanziamenti. Il collegamento ferroviario, sottolinea, riguarda direttamente il diritto alla mobilità e la competitività dell’intero territorio pugliese, mettendo in connessione Brindisi, Taranto e Lecce con il resto d’Italia e dell’Europa.
Scianaro: “Volano per turismo, economia e occupazione”
Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro, l’avvio dei lavori rappresenta “un passo significativo per la mobilità regionale”. L’opera viene letta come un’infrastruttura capace di incidere ben oltre il piano dei trasporti: turismo, commercio locale e attrattività degli investimenti sono i settori destinati a beneficiarne.
Un collegamento diretto tra stazione e aeroporto, osserva, renderà più semplice l’accesso al territorio, riducendo traffico e impatto ambientale e favorendo nuove opportunità occupazionali.
Lettori: “Alta vigilanza e penali per evitare nuovi ritardi”
Dalla maggioranza regionale, la consigliera del Partito Democratico Isabella Lettori invita a mantenere alta l’attenzione. L’avvio del cantiere è un “atto dovuto”, ma il rischio di nuovi slittamenti resta concreto.
Le rassicurazioni arrivate in Commissione – dal subentro della CMC all’affidamento dei subappalti a ditte locali – consentiranno l’apertura operativa del cantiere con i primi escavatori già dal 4 maggio. Tuttavia, la vera sfida si gioca sul lungo periodo: la fine dei lavori è fissata al 2028, con l’entrata in esercizio del servizio che potrebbe slittare oltre la metà del 2029, considerando i tempi autorizzativi.
Per questo, Lettori chiede che le penali previste dal contratto siano applicate con rigore in caso di ritardi: uno strumento necessario per evitare che le criticità del passato si ripetano.
Un’opera attesa da anni
Il collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi e l’aeroporto del Salento è considerato da tutti gli attori istituzionali un’infrastruttura strategica. Serve a colmare un gap storico nei servizi, rafforzare l’integrazione dei trasporti e sostenere lo sviluppo turistico ed economico del territorio.
L’avvio dei lavori segna un passaggio atteso da oltre un decennio. La partita, però, si gioca ora sulla capacità di rispettare tempi e impegni. La politica promette vigilanza costante. Il territorio, intanto, aspetta di vedere i cantieri trasformarsi finalmente in binari.
