March 1, 2024

Brundisium.net

Si chiuderà il 15 gennaio 2024 la prima selezione per giovani che sviluppano soluzioni e servizi con una connessione spaziale e vogliono partecipare a un programma di incubazione che prevede un contributo a fondo perduto di 50 mila euro, l’accompagnamento di una squadra di professionisti con esperienza tecnica e manageriale per superare gli ostacoli e l’accesso a laboratori all’avanguardia

 

Coordinato dal DTA (Distretto Tecnologico Aerospaziale), ESA BIC Brindisi opera con il supporto del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, dell’Università del Salento e di diversi partner industriali, oltre che dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia

 

Il presidente del Dta, Giuseppe Acierno: “Con l’apertura del primo incubatore per start up dell’Agenzia spaziale europea nel Sud Italia si apre una concreta opportunità per giovani e imprese del Mezzogiorno. Abbiamo deciso di fare un importante investimento per portare nel Sud Italia l’incubatore che si integrerà con gli altri 28 della rete europea. Siamo riusciti a vincere la competizione nazionale insieme a realtà come i politecnici di Torino e Milano”
L’ecosistema spaziale permea in modo silenzioso, ma potente, molti aspetti della nostra vita quotidiana grazie agli straordinari progressi tecnologici nel software, nella miniaturizzazione, nei componenti “Off-the-Shelf” e nei veicoli di lancio riutilizzabili. Questi avanzamenti hanno inaugurato l’era della “New Space Economy” (NSE), un approccio innovativo e orientato al mercato che coinvolge attivamente aziende private, start-up e investitori nella conquista dello spazio.

 

A livello globale, il settore ha raggiunto nel 2022 un valore di 486 miliardi di dollari, e si stima proseguirà la sua crescita fino a superare 1 trilione di dollari nel 2040.

 

L’Italia, con una solida tradizione nelle attività spaziali, si colloca come un attore significativo nella New Space Economy, contribuendo in modo sostanziale all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e giocando un ruolo chiave lungo l’intera catena del valore spaziale può consolidare ulteriormente la sua posizione a livello internazionale.

 

Per capitalizzare queste opportunità diviene essenziale per il sistema non solo assistere le aziende nel passaggio dalla nascita a imprese consolidate, ma soprattutto sostenere e promuovere nuove iniziative imprenditoriali.

 

In questo contesto si inserisce il network degli ESA Business Incubation Centre (ESA BIC), la grande rete di incubatori spaziali dell’Agenzia Spaziale Europea. Il loro obiettivo è ispirare e sostenere gli imprenditori nella trasformazione di idee connesse allo spazio in aziende commerciali, fornendo competenze tecniche, supporto allo sviluppo aziendale e finanziamenti a fondo perduto. Attualmente la rete conta 29 centri, tra cui ESA BIC Brindisi, il primo ed unico nodo nel Mezzogiorno d’Italia.

 

Coordinato dal DTA (Distretto Tecnologico Aerospaziale), ESA BIC Brindisi opera con il supporto del Politecnico di Bari, dell’Università di Bari, dell’Università del Salento e di diversi partner industriali, oltre che dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia, a beneficio esclusivo delle start-up incubate.

 

ESA BIC Brindisi è rivolto a start-up e team informali che sviluppano soluzioni e servizi con una connessione spaziale. Ciò include l’utilizzo di sistemi basati sullo spazio (navigazione satellitare, osservazione della terra, comunicazione satellitare), l’applicazione di tecnologie spaziali in contesti non spaziali (spin-out) e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi per il settore spaziale.

 

Il programma di incubazione, della durata massima di 24 mesi, offre:

• Contributo di 50mila euro a fondo perduto per lo sviluppo del prodotto/servizio erogato dall’Agenzia Spaziale Europea e dalla Regione Puglia.
• Supporto per lo Sviluppo del Business: La squadra di coach e mentors composta da professionisti del DTA e dei soci partner con ampia esperienza tecnica e manageriale fornirà supporto per superare gli ostacoli lungo il percorso delle startup selezionate.
• Programma di Attività di Networking e Internazionalizzazione: Coinvolgimento in una ricca agenda di appuntamenti e workshop per promuovere le startup incubate presso potenziali partner, investitori e clienti.
• Utilizzo del brand ESA: Essere associati all’ESA è un sigillo di qualità e affidabilità nel rapporto con potenziali clienti e investitori.
• Uffici e accesso a laboratori e infrastrutture: disponibilità di uffici e spazi di coworking a Brindisi e Bari e accesso a laboratori e infrastrutture all’avanguardia per lo sviluppo prototipale e la sperimentazione del prodotto/servizio.

Con un orizzonte temporale di 7 anni, il progetto mira a catalizzare la creazione di nuove imprese nel settore della Space Economy nel Mezzogiorno d’Italia. ESA BIC Brindisi condurrà annualmente campagne di selezione delle migliori idee di business in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana. La prima selezione si chiuderà il 15 gennaio 2024. Ulteriori dettagli  per partecipare alla selezione si possono ottenere consultando il sito web ufficiale: www.esabic-brindisi.it

Il presidente del Dta (Distretto tecnologico aerospaziale), Giuseppe Acierno, sottolinea che “con l’apertura del primo incubatore per start up dell’Agenzia spaziale europea nel Sud Italia, in Brindisi, la cui gestione è in capo al DTA, si apre una concreta opportunità per giovani ed imprese del Mezzogiorno. Lo spazio oggi costituisce sempre più una fonte di tecnologie da valorizzare sul mercato e l’unione fra tecnologie spaziali e digitali produce già trasformazioni radicali a livello industriale. Cambiano velocemente processi, prodotti e servizi, modelli di business, e vediamo nascere nuove imprese che danno vita ad una vera nuova economia che coinvolge fornitori di servizi e aziende di settori molto diversi fra loro”. “Abbiamo deciso di fare un importante investimento per portare nel Sud Italia l’incubatore che si integrerà con gli altri 28 della rete europea. Un grande sforzo con il quale siamo riusciti a vincere la competizione nazionale per entrare nella rete italiana dei Bic insieme a realtà come i politecnici di Torino e Milano. Si tratta di un risultato che ci motiva ulteriormente per inseguire nuove sfide e traguardi e per consolidare il percorso fatto in questi anni che ci ha portato a divenire un punto di riferimento dell’aerospazio nel sistema comunitario”, conclude Acierno.

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