June 18, 2021

Brundisium.net
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Ormai da giorni le pagine dei giornali sono piene di scontri violenti tra l’attuale Presidente del Consorzio Asi di Brindisi e alcuni personaggi politici.
Creando così delle tifoserie, che a secondo del ruolo che rivestono i protagonisti mostrano la loro forza parteggiando per una o per l’altra parte, lasciando immense ferite sul campo, in questa circostanza ASI-Presidente-Consiglieri Regionali ecc.

In discussione la gestione dello stesso organismo a seguito della mancata approvazione del bilancio e Pef dal Collegio dei Revisori, e dalle rilevanze fatte .

Sono stati adombrati sospetti che vanno ben al di là della dialettica politica. L’unica cosa su cui bisogna essere d’accordo è che sull’intera vicenda si faccia chiarezza, in maniera tale da non lasciare ombre che inevitabilmente arrecherebbero l’ennesimo danno di immagine al nostro territorio.

Tale chiarezza pare lo farà la Regione con i suoi organismi preposti così come previsto dalle normative vigenti, come e giusto che lo si faccia per tutti gli enti, sui concorsi, incarichi ecc. la cui trasparenza e pubblicità non sono richieste per le aziende (che comunque farebbero bene a renderli sempre trasparenti) ma sono obbligatorie per gli enti pubblici economici.
Per il resto, sarebbe il caso di sotterrare l’ascia di guerra per lasciare spazio al dialogo, anche in considerazione del rischio concreto che il Consorzio ASI di Brindisi venga letteralmente inghiottito da una fusione con gli stessi organismi delle altre due province salentine.
Dove qualche Consigliere Regionale, non della Provincia di Brindisi, stranamente invoca già il commissariamento, “abbiamo già troppe ingerenze baresi e Leccesi a capo di enti della provincia di Brindisi. Per Brindisi sarebbe l’ennesima beffa, visto che il Consorzio Asi non ci pare che abbia situazioni debitorie particolarmente rilevanti, al contrario di ciò che accade altrove.

Proprio per questo, riteniamo che un ruolo fondamentale di mediazione spetti al Presidente della Provincia e Sindaco del capoluogo Riccardo Rossi.
Data la rilevanza del suo ruolo, infatti, non può continuare a rimanere dietro le quinte; men che meno può lasciarsi andare ad atteggiamenti ulteriormente polemici che avrebbero il solo effetto di lanciare benzina sul fuoco.

Da qui il nostro invito al primo cittadino a dar vita ad una nuova stagione di protagonismo, nell’interesse dei cittadini di questa provincia, si attivi per un tavolo politico per discutere della questione Asi e della proposta di legge da parte dell’Assessorato Regionale e di altre questioni importanti che incombono sulla Città.

 

Raffaele Iaia
coordinatore cittadino Puglia Popolare

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