November 24, 2020

Brundisium.net
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Botta e risposta tra l’On. Mauro D’attis e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Centro. Motivo del contendere un presunto divieto dei festeggiamenti natalizi: il parlamentare ha preannunciato una interrogazione parlamentare mentre la dirigente ha risposto che la notizia è destituita da fondamento.

Questi gli interventi:

“Pare che nell’Istituto Comprensivo Casale di Brindisi sia stata vietata l’atmosfera natalizia, respingendo l’autorizzazione alla visita e al momento di preghiera con Padre Francesco e negando ogni festeggiamento di natura religiosa. Il tutto sarebbe dovuto alla necessità di non urtare la sensibilità di chi professa una religione diversa da quella cattolica. Il festeggiamento del Natale, in Italia e dunque anche a Brindisi, richiama, come il Crocifisso in aula, valori civilmente rilevanti. La nostra cultura è fondata sul Cristianesimo. Solo difendendo la forza della nostra identità cristiana, possiamo confarci bene con gli altri e accettare la loro diversità religiosa.

Una scuola non può decidere di cancellare il riferimento alla nostra identità religiosa se questa non discrimina le altre. In questo caso la libertà di professare una religione diversa è pienamente riconosciuta, ma non si può vietare di festeggiare il Natale di Cristo nella Scuola italiana.

Approfondirò la questione chiedendo al Ministro di spiegare chi e per quali motivazioni ha deciso, eventualmente, tale divieto a Brindisi. Come è ovvio, condivido pienamente la protesta dei genitori”.

 

A stretto giro di posta arriva la risposta della scuola: “In riferimento all’articolo apparso oggi, nel quale si afferma il divieto di festeggiamento del Natale nella nostra scuola, noi della scuola primaria, SMENTIAMO ASSOLUTAMENTE quanto scritto. Il Natale verrà festeggiato con la benedizione di padre Francesco, con i progetti natalizi e con tutte le iniziative come ogni anno

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