Martedì 30 giugno alle ore 20.00, nella suggestiva cornice del cortile della Cattedrale di Brindisi,con ingresso da piazza duomo, si terrà la presentazione del libroIn piedi, costruttori di un mondo più Bello! I giovani incontrano don Tonino: la pace, prima che traguardo, è cammino.Il libro, edito dal Polo Tecnico Professionale “Messapia” di Brindisi, rappresenta il culmine di un intenso viaggio generazionale tra i simboli e le virtù del Vescovo salentino degli ultimi. L’evento si inserisce tra gli appuntamenti de “La rassegna del chiostro”, cartellone letterario estivocurato da Francesca Romana Intiglietta e patrocinato dal Comune di Brindisi.
Raccogliendo l’autorevole eredità di don Tonino Bello nel novantesimo anniversario della nascita, gli studenti del Polo “Messapia” hanno attraversato i luoghi a lui più cari e hanno compreso che la pace non è un traguardo immobile, ma un cammino da percorrere ogni giorno con coraggio e umiltà.
«Questo libro è la prova che il messaggio di don Tonino non è un’eco lontana, ma una voce forte, urgente, necessaria», afferma la Dirigente Scolastica, Rita Ortenzia De Vito. «I ragazzi hanno superato il muro dell’indifferenza, lasciandosi toccare dalla sua visione e trasformando la sua parola in qualcosa di vivo e potente».
A tutti i presenti verrà fatto dono di una copia digitale del volume. Un modo concreto per permettere a ciascuno di portare nel proprio quotidiano le parole, i volti e i segni di pace di don Tonino Bello e degli studenti.
A coronamento della serata, verrà proiettato il cortometraggio Don Tonino Bello. Lasciare la porta aperta, diretto da Simone Salvemini: un omaggio alla straordinaria e urgente attualità di un uomo che ha saputo fare della propria vita un servizio per gli altri.
Teodoro De Giorgio guiderà un dialogo a più voci, che vedrà la partecipazione dell’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Monsignor Giovanni Intini (che ha avuto il privilegio di conoscere e frequentare don Tonino Bello), del Dirigente Scolastico del Polo “Messapia”, Rita Ortenzia De Vito, del regista Simone Salvemini e dei docenti che hanno partecipato al progetto.
