December 5, 2022

Brundisium.net
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Torniamo ad occuparci della vicenda del dormitorio di Via Prov.le San Vito dopo circa tre mesi dal precedente comunicato. Come avevamo già scritto la logica dell’emergenza continua a produrre disastri e marginalità. E’ del tutto evidente che è necessario individuare le responsabilità di questa situazione, oltre ad una strategia di intervento possibile:

• Le persone presenti al dormitorio sono nella grandissima parte lavoratori agricoli sfruttati nelle nostre campagne e ricevono salari ribassati rispetto ai contratti provinciali. Senza di loro gran parte della nostra economia agricola sarebbe in ginocchio;

• Il Comune di Brindisi, sull’onda di una certa retorica anti immigrati, non ha ancora strutturato servizi autonomi in favore di questa fascia di popolazione, quando potrebbe, invece, svolgere un ruolo di mediazione sociale sulla questione dell’incontro fra domanda e offerta nel mercato immobiliare per l’accesso alle locazioni di civili abitazioni. Inoltre, come già illustrato a suo tempo, riteniamo opportuno che la città di Brindisi si doti di un dormitorio con tutti i servizi necessari per far fronte ai bisogni di persone temporaneamente in stato di bisogno. Il Comune, inoltre, può porre rimedio alla grave situazione del mancato rinnovo del permesso di soggiorno per mancanza di residenza, attuando tramite delibera di Giunta l’erogazione della residenza fittizie. Tale strumento, già attivo da tempo in molti comuni italiani, andrebbe nella direzione di evitare di rendere invisibili le persone che in caso contrario sarebbero soggiogati da ulteriore sfruttamento ;

• Il Prefetto deve convocare con urgenza un tavolo di lavoro per portare i soggetti coinvolti ad assumersi le proprie responsabilità, partendo dal presupposto che i lavoratori coinvolti sono soggetti di diritto dei quali le istituzioni devono occuparsi.

A fronte di tutto ciò è utile precisare che è in vigore la legge contro il caporalato che, dopo alcune modifiche, definisce nel dettaglio le responsabilità delle aziende e configura molte situazioni come reati penali.

Siamo convinti che la situazione determinatasi potrà essere risolta in tempi adeguati e nelle modalità corrette se vi sarà l’impegno e la volontà di agire con tempestività, assicurandosi che non vengano mai messi in mora i diritti e la salute delle persone che in questo momento stanno vivendo una situazione di grave disagio.

 

Ivano Valente – Segretario cittadino Rifondazione Comunista
Luciana Bova – portavoce Potere al Popolo Brindisi

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