November 30, 2020

Brundisium.net
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Nonostante la pandemia e i decreti, ci risulta che alcune strutture extralberghiere sono aperte a discapito di chi sta vivendo la crisi sulle proprie spalle da oltre due mesi. A denunciarlo è Federalberghi Brindisi dopo alcune segnalazioni giunte alla stessa associazione di categoria degli albergatori.

“Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso non ha inserito le strutture ricettive classificate con codice Ateco 55.2 ovvero villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, alloggi connessi alle aziende agricole tra le attività autorizzate a rimanere in esercizio. Quindi chi non sta rispettando il decreto è assolutamente fuori dalla legge – spiega Pierangelo Argentieri presidente di Federalberghi Brindisi che poi aggiunge – ad oggi per questo tipo di attività è confermata la possibilità, previa comunicazione al prefetto, di accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione”.

Federalberghi, in attesa della riapertura ufficiale, chiede pertanto ai sindaci di tutti i Comuni di avviare controlli per garantire il rispetto della legalità anche nell’interesse della salute di ospiti, personale e cittadini.

“In una fase così delicata per il settore turistico, nella quale ci stiamo attrezzando per redigere i protocolli sulla sicurezza, non possiamo permettere che siano tollerate situazione di questo genere con una concorrenza sleale che danneggia tutti”, conclude Argentieri.

Federalberghi Brindisi

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