October 28, 2020

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Di seguito la dichiarazione del candidato presidente del centrodestra per la Puglia, Raffaele Fitto

“Quello che avevamo denunciato si è puntualmente verificato: una ventina di tunisini sono tuttora ricercati dopo la fuga di questa mattina di oltre 30 fuggitivi dal Cara di Restinco a Brindisi, fra loro anche un positivo al Covid. Il rischio che accadesse era sotto gli occhi di tutti, una bomba sociale e sanitaria che doveva e poteva essere contenuta con misure che evidentemente il Governo non ha saputo mettere in atto.

“Il rischio di mettere a repentaglio la salute dei pugliesi in un momento, per altro, delicatissimo, quale quello della ripresa del turismo, è altissimo.

“Nei giorni scorsi il ministro Speranza invitava a un maggior rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, alle quali noi tutti ci stiamo sottoponendo con scrupolo, nell’interesse della salute di tutti. Ma come si concilia tutto questo con quanto sta accadendo in Puglia?”

 

“Qualcuno dovrà pagare per quello che è successo nel centro Pre Covid di Brindisi: la fuga dei tunisini di stanotte è un fatto di inaudita gravità. Come parlamentari pugliesi di Forza Italia abbiamo già contattato il ministro dell’Interno per chiedere un intervento forte del governo e soprattutto un rapido accertamento delle responsabilità. Purtroppo, sullo sfondo già emerge l’inopportunità (o meglio, la scelleratezza) della scelta politica, portata avanti dal premier Conte e dal presidente Emiliano, di trasformare il Cara di Restinco in un centro Pre Covid. Adesso, aspettiamo una risposta ferma dello Stato a tutela della sicurezza dei cittadini pugliesi e della legalità”. Così il commissario regionale Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e di tutti i parlamentari pugliesi di Fi.

 

 

Zizza: “Continua l’emergenza a Restinco ma nessuno si preoccupa realmente di quello che accade a Brindisi. E’ di questa mattina la notizia della fuga dal Cara- Cpt di 20 tunisini, ospiti del centro di quarantena per i migranti che raggiungono le coste italiane, trasferiti da Lampedusa nella struttura brindisina trasformata dal Governo in centro pre- Covid. Una situazione che inevitabilmente desta preoccupazione in un momento in cui ai cittadini italiani viene chiesto di non abbassare la guardia in termini di prevenzione, di continuare a seguire le regole basilari per evitare la diffusione del contagio da Covid 19.
Da un lato, infatti, tutte le restrizioni in merito allo svolgimento di feste patronali ed iniziative pubbliche, attività di intrattenimento nelle discoteche, regole ferree per esercenti, ristoratori e stabilimenti balneari e dall’altro situazioni incontrollate che, come mine vaganti, rischiano di mandare in fumo tutti i tentativi di ripresa.
Come hanno fatto queste persone ad eludere la sorveglianza? E poi, a proposito di tutela della salute pubblica, Perché gli italiani devono fare i conti con situazioni che, se mal gestite, procurano rischi concreti per tutti? E’ una situazione che denunciamo da tempo ormai!
Quanto accaduto nei giorni scorsi in Basilicata suggerisce di tenere alta la guardia, Brindisi non può continuare ad essere terra di nessuno, chiediamo serietà da parte delle istituzioni e sicurezza per i cittadini. Il nostro Paese non può più permettersi drastiche chiusure che ne metterebbero definitivamente in ginocchio l’economia, è per questo che non possiamo più permetterci di correre rischi di questo tipo, la misura è colma”.

 

I parlamentari della LEGA tornano a Restinco

Lunedì 27 luglio alle ore 15.30 una delegazione di parlamentari della Lega Salvini Puglia, composta dal Sen. Roberto Marti, Responsabile Politico dell’Area Grande Salento, dagli On.li Annarita Tateo e Rossano Sasso, unitamente al sottoscritto e agli altri dirigenti provinciali del partito, si recherà in visita al CARA di Restinco.

La situazione di grave pericolo già esternata nei giorni scorsi, che aveva portato ad un incontro con S.E. il Prefetto per rendere note le forti perplessità sulla scelta governativa di trasformare il Centro Accoglienza Richiedenti Asilo in Centro Pre-Covid e ad organizzare un sit-in di protesta in prossimità del Centro, si è ulteriormente aggravata a seguito della fuga di 20 tunisini, ospiti della struttura ma in quarantena a causa della presenza di un migrante positivo al coronavirus.

La delegazione della Lega accerterà se le forze dell’ordine impegnate al CARA di Restinco siano in numero adeguato per presidiare il Centro ed evitare ulteriori fughe di migranti; se abbiano tutti gli strumenti per garantire l’ordine pubblico e siano state dotate di DPI ; se la struttura sia idonea dal punto di vista sanitario a garantire l’isolamento degli ospiti per il periodo di quarantena ; se gli addetti ai lavori, incaricati della pulizia del Centro e della cura dei migranti, abbiano dispositivi di protezione individuale adeguati per proteggersi ed evitare il diffondersi del virus.

Resta la profonda convinzione, tuttavia, che Restinco non possa essere utilizzato come Centro Pre-Covid e che il flusso dei migranti debba essere immediatamente fermato ; così come si è fermamente convinti che ci sia la volontà di prolungare lo stato di emergenza, utile per il permanere di misure che limitino la libertà personale.

La tutela della salute pubblica, la vicinanza alle forze dell’ordine e a tutti i lavoratori, lo stop all’immigrazione clandestina, la tutela dei confini restano i punti fermi dell’azione della Lega a difesa dei cittadini, che con fatica e quotidianamente lottano per riconquistare quella normalità strappata con violenza dal lockdown

Di contro Emiliano e chi professa la falsa politica dell’ integrazione ed accoglienza, restano muti, senza proferire verbo a tutela di Brindisi, della provincia e dell’intera Puglia, apparendo peraltro anche orbi, poiché non vedono o fingono per mera convenienza di non vedere, i rischi ai quali tutti noi, nessuno escluso, siamo seriamente esposti.

 

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