Nuovo affondo politico di Gianluca Quarta, che torna sulla vicenda della sua estromissione dalla giunta comunale di Brindisi con un nuovo intervento sui social, annunciando ulteriori rivelazioni nei prossimi giorni.
Dopo il primo post intitolato “La presa della Bastiglia”, l’ex assessore ed ex consigliere comunale torna ad attaccare apertamente il sindaco Pino Marchionna e le dinamiche interne alla maggioranza, sostenendo che la vicenda non riguarderebbe tanto le regole della legge elettorale quanto il modo in cui sarebbe stata gestita politicamente la sostituzione degli assessori.
«In questa terribile vicenda – scrive Quarta – la questione non verte sulla legge elettorale, che pure andrebbe modificata. La questione è incentrata sull’utilizzo degli uomini, sulle invidie personali e soprattutto sul mancato rispetto delle istituzioni che si vanno a rappresentare».
L’ex assessore chiarisce di essere stato pienamente consapevole delle conseguenze istituzionali della nomina in giunta, che comporta la decadenza dal ruolo di consigliere comunale. Tuttavia sostiene di non aver immaginato uno scenario politico di questo tipo.
«Tutti noi sapevamo che la nomina ad assessore avrebbe comportato la decadenza da consigliere comunale – afferma – ma non ci aspettavamo che il nostro sindaco partecipasse a riunioni carbonare per accontentare le seconde, le terze e le quarte linee del consiglio comunale che di fatto hanno poi preso il nostro posto».
Quarta esprime anche una critica diretta alla scelta politica del primo cittadino, ricordando come Marchionna abbia già attraversato in passato momenti complessi nella sua carriera amministrativa.
«Non ci aspettavamo che il primo cittadino, che aveva già vissuto vicissitudini politiche non felici nella sua vita, potesse comportarsi in questo modo», scrive.
Nel post emerge anche un riferimento ai partiti della coalizione di maggioranza, accusati di non aver difeso gli assessori poi sostituiti.
«Non ci aspettavamo – aggiunge – e soprattutto non meritavamo che i partiti ci abbandonassero in quel modo».
Quarta rivendica inoltre il peso politico del proprio risultato elettorale alle amministrative del 2023, sostenendo che proprio quel consenso avrebbe contribuito in modo decisivo alla forza della sua area politica.
Secondo l’ex assessore, infatti, Forza Italia sarebbe diventata il primo partito della coalizione di maggioranza anche grazie al suo risultato, che avrebbe consentito l’elezione di altri tre consiglieri comunali.
Ma il passaggio più delicato del nuovo intervento riguarda una rivelazione che Quarta attribuisce al sindaco durante i giorni del rimpasto di giunta.
L’ex assessore afferma infatti che gli sarebbe stato riferito che l’arresto di un componente della giunta sarebbe stato imminente, circostanza che avrebbe reso necessario un riassetto dell’esecutivo.
«Tra le varie cose – scrive – mi disse che l’arresto di un assessore era imminente e che il rimpasto era necessario».
Una previsione che non ha trovato alcun riscontro nei fatti, dal momento che la persona indicata non è stata destinataria di alcun provvedimento giudiziario.
L’ex assessore annuncia quindi nuovi interventi nei prossimi giorni, promettendo di ricostruire nel dettaglio la vicenda.
«Approfondirò gli eventi, le frasi e i comportamenti degli assaltatori alla Bastiglia, del sindaco e di tutti quelli che hanno partecipato», scrive, aggiungendo che il suo obiettivo è rendere pubblica ogni circostanza della vicenda.
Il messaggio si chiude con una dichiarazione netta: «Perché i cittadini devono sapere».
