September 27, 2021

Brundisium.net
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Le vicende delle ultime settimane testimoniano, ancora una volta, che il clima di litigiosità non giova a nessuno e pregiudica ogni ipotesi di sviluppo del territorio.
Il dibattito animatosi sul Contratto Istituzionale di Sviluppo, ad esempio, rischia di determinare addirittura una frattura nello stesso territorio della provincia di Brindisi, anche tra esponenti di forze politiche che a livello regionale si ritrovano a sostenere la stessa maggioranza.
E tutto questo accade soprattutto perché manca una piattaforma di confronto globale sulle politiche di sviluppo della nostra area. Sul CIS, pertanto, le parole del Ministro Provenzano hanno rischiato di delegittimare il lavoro svolto dai comuni di Brindisi e Lecce, mentre sarebbe bastato confrontarsi, “confronto ripreso ieri con la videoconferenza dei sindaci di Brindisi e Lecce, con sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sen. M. Turco”, momenti utili per capire che il primo e più importante problema è quello di prendere atto che al momento non ci sono risorse disponibili per intervenute problematica Nazionali a tutti noi note e che, quindi, bisognerà farsi trovare pronti per la prossima fase, nel corso del 2021.
Così come sarà necessario stabilire che le risorse che giungeranno da queste parti dovranno essere destinate ad “aree vaste” ed agli investimenti strategici per la crescita delle attività produttive, senza che questo scateni guerre di campanile, anzi bisogna essere costruttivi.
E la stessa cosa potrebbe accadere per i ristori rivenienti dal gasdotto TAP, con le singole amministrazioni impegnate a far valere le proprie ragioni e con altre – tra cui Brindisi – al momento stranamente poco interessate ad usufruire di tali risorse, quando i lavori stanno per terminare ed il nostro territorio è stato attraversato con non poche difficoltà, basti ricordare l’interruzione o taglio della falda friatica in C.da San Paolo, inoltre penso per le scarse disponibilità economiche del Comune di Brindisi, non possiamo rinunciare a NULLA.
Sono solo due esempi, ma potremmo andare oltre, a testimonianza di un territorio che appare sempre più ingessato.
Un motivo in più perché si ricostituisca immediatamente un “fronte Brindisi” in cui enti, forze politiche, parlamentari e consiglieri regionali e rappresentanti di organizzazioni datoriali e dei lavoratori si siedano intorno ad un tavolo per disegnare il futuro della nostra città e provincia, senza steccati e soprattutto con la consapevolezza che si esce dalla crisi tutti insieme.
E’ evidente, in tal senso, che l’iniziativa potrebbe assumerla Riccardo Rossi, nella sua veste di Sindaco del comune capoluogo e di Presidente della Provincia. Tutto questo, partendo dalla convocazione di un incontro tra forze politiche per poi allargare l’attività del “tavolo”.
Ma non c’è più tempo da perdere per evitare di finire nel baratro prima di quanto si possa immaginare.

 

Raffaele Iaia – coordinatore cittadino di Puglia Popolare

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