July 15, 2024

Brundisium.net

Il Palazzo Comunale è teatro di una nuova tensione politica nella maggioranza. A causarla è una mozione presentata dal consigliere Borromeo e sottoscritta dal gruppo di Fratelli d’Italia (tranne Roberto Quarta) che ha acceso nuovamente i riflettori sulle divergenze interne e sulle pressioni che minacciano di influenzare le decisioni politiche.

La mozione – che dovrebbe essere discussa nel prossimo consiglio comunale – impegna il Sindaco e la Giunta a porre in atto una serie di azioni per migliorare la vivibilità del Centro Storico. Tra queste, la sigla di un protocollo d’intesa con le associazioni dei commercianti, l’implementazione di nuove aree parcheggio e la promozione della fruibilità dell’area esistente tramite un piano di collegamento gratuito con i principali punti nevralgici del quartiere.

Tuttavia la polemica è nata per un punto controverso, il terzo, che riguardava una “condizione sospensiva” che legava qualsiasi deliberazione di Giunta comunale al rispetto dei punti 1 e 2 della mozione, insomma un aut aut a Marchionna e agli altri partiti di coalizione: o accettate le proposte cosi come sono, oppure FdI non voterà più alcuna delibera di Giunta.

Il vero e proprio ultimatum nei confronti di Sindaco e compagni di viaggio ha sollevato polemiche e tensioni all’interno della maggioranza che regge il Comune di Brindisi.
Anche perché la Giunta Comunale è in procinto di approvare una delibera che aumenta notevolmente le tariffe per i parcheggi e per i pass residenti e commercianti, una decisione controversa che ha già messo sul piede di guerra i cittadini, i commercianti e le loro associazioni. Già in allarme per le prospettive di aumenti tariffari, sono in molti ad essersi dichiarati pronti a manifestare pubblicamente il proprio dissenso.

 

Alla luce di tutto ciò, la mozione di Fratelli d’Italia è stata percepita come un tentativo di smarcarsi in modo ben visibile dalla maggioranza e dalle scelte vessatorie che verranno assunte nel prossimo futuro.

Una scelta che non è stata gradita dagli altri partiti di maggioranza soprattutto nella parte in cui prevede la prospettiva di un blocco delle delibere di Giunta come ritorsione ad una mancata approvazione delle proposte di FdI.

Fatto sta che, in queste ore, il “punto 3” è stato misteriosamente rimosso dalla mozione, lasciando spazio a speculazioni sulle motivazioni dietro questa decisione.

Nonostante il taglio dell’ultimo punto,  appare chiaro che portare in consiglio comunale un documento “divisivo” di FdI, lascerebbe agli altri partiti di maggioranza l’assunzione di responsabilità sugli aumenti e sulle politiche non gradite ai commercianti, rischiando di causare una frattura politica senza precedenti.
Di questo ne è ben consapevole Marchionna che, secondo alcune voci, sta esercitato pressioni affinché la mozione venga ritirata del tutto. Una presa di posizione che sarebbe gradita a tutta la restante parte della maggioranza.

 

Nel mezzo di questo scenario incandescente, emerge la figura del consigliere comunale Quarta, che, nell’ambito dei lavori della odierna Commissione Ambiente, ha preso le distanze dai suoi colleghi di partito. Quarta ha sottolineato l’importanza di evitare l’uso del nome del gruppo consiliare quando non vi è un consenso unanime. Il suo appello al ritiro della mozione è stato condiviso anche dal consigliere della Lega, Ercole Saponaro ed evidenziato l’esistenza di una reale spaccatura interna alla maggioranza.

Ora, l’attenzione è rivolta al consiglio comunale, dove si deciderà il destino della mozione e, forse, il futuro di questa amministrazione.

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