October 3, 2022

Brundisium.net
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Sarà intitolata alla memoria di Claudia Stella la Sala Riunioni della Casa della Musica di Brindisi.

Nel corso della cerimonia, che si terrà mercoledi 11 agosto alle 19.30, sarà scoperta una targa per ricordare l’artista brindisina scomparsa prematuramente a marzo 2020. Seguirà un concerto acustico nel cortile interno dell’Ex Convento Santa Chiara.

 

Claudia Stella è stata una tra le voci femminili più belle, interessanti e poetiche della scena indipendente italiana. Cantante, bassista e autrice di splendide canzoni, era nata musicalmente nel Centro Sociale contro l’emarginazione giovanile di Brindisi, raggiungendo la maturità artistica a Bologna. Dotata di una considerevole personalità e talento, gli esordi furono negli anni ‘80 con i Carressing Qui Dort, l’unica rock band brindisina tutta al femminile. Nel 1990 darà vita ai Playground con Paolo Celeste. Nei Birdy di Roberto D’Ambrosio e Davide Niccoli canterà, suonerà il basso e sarà autrice di alcune pregevoli canzoni. Dopo il trasferimento a Bologna diede vita ai Parsec con i quali inciderà l’album “Imprevisti”.

Collaborò con gli Arcastella nel disco “Elementare” e con Amerigo Verardi in “Nessuno è Innocente”. Dal 2001 prese parte a “La Mela e Newton” con cui pubblicò “Appunti e Virgole” (2008), “Immagini di repertorio” (2010) e “Il Fuoco e il Barone EP” (2015).

Negli ultimi anni ha collaborato con Riccardo Di Pietro a “Duende”, di cui è stato pubblicato un CD in edizione limitata.

Le canzoni di Claudia Stella risentono di un tocco intenso, malinconico, raffinato ed elegante. Un’artista unica, la cui originalità piaceva ed emozionava grazie alla sua splendida voce.

 

In ambito radiofonico ha collaborato con Radio Casbah. Tra il 2015 e il 2019 è stata la voce narrante di Radio Bemba, un’idea di Giuseppe Perricci nella programmazione di Radiazioni in onda su Ciccio Riccio.

Ha inoltre fatto parte del Centro Documentazione Donna nel Centro Sociale contro l’emarginazione giovanile di Brindisi.

In quel posto di via Santa Chiara, oggi Casa della Musica, gestito dall’Associazione Yeahjasi, alcuni musicisti, vecchi attivisti/e, amiche e gli amici di una vita, hanno deciso di dedicarle un ricordo, un frammento di storia che possa rimanere nel tempo a testimoniare la classe, l’originalità e l’impegno nella vita, nella musica e nel sociale di Claudia.

Dopo l’intitolazione di una piazzetta a Gianni D’Errico nel 2019, arriva questa nuova memoria ricca di affetto e contenuti da custodire e tramandare alle generazioni future. Gianni e Claudia, un ragazzo e una ragazza autentici, ricchi di estro e talento, lampi di genio di una Brindisi creativa di cui ci rende orgogliosi onorare le personalità migliori.
MARCO GRECO

 

Attraverso la nostra rubrica su brundisium.net, Lia Caprera a nome delle compagne dell’Associazione Io Donna ha espresso il ricordo e l’ emozione collettivi per Claudia Stella:

Claudia Stella, come tante ragazze della sua generazione, prese parte a percorsi sociali e politici significativi per la crescita della consapevolezza che essere donna non è un fatto scontato, scandito da tappe stereotipate in relazione al genere e al desiderio sessuale. Infatti, Claudia partecipò alle molteplici attività che, nell’arco di un decennio, gli anni 90, ebbero luogo nel Centro Sociale contro l’emarginazione giovanile, luogo d’incontro, aggregazione e di azione sociale e culturale di tanti giovani di Brindisi e provincia, un autentico laboratorio di creatività e sperimentazione collettiva. Claudia partecipò alle attività del Centro di Documentazione Donna, gruppo di lavoro attivato da un nucleo di femministe, che resero visibile l’emarginazione e il disagio vissuto da tante donne ed ignorato a livello sociale e culturale; che denunciarono con continuità i tanti fatti di violenza maschile che avvenivano (nella famiglia, nella città sulle turiste, sulle braccianti, ecc.), che condussero una campagna di lotta all’AIDS perché tante donne contraevano il virus HIV soprattutto a causa delle resistenze maschili verso la pratica del sesso sicuro, ecc. Questo percorso fu arricchito da iniziative culturali che fecero conoscere l’espressione e la visione di artiste, scrittrici e studiose attraverso cineforum, presentazioni di libri, allestimento di una biblioteca con testi riguardanti la storia delle donne sotto i diversi aspetti, raccolta di materiale e riviste. Parallelamente curammo la nostra formazione attraverso laboratori sui temi delle nostre attività (sessualità, salute, violenza, emarginazione, ecc.), grazie ai quali la ricerca si trasformava in azione. Claudia era sempre disponibile a condividere le sue conoscenze. Organizzò nel Centro Sociale un corso di inglese per giovani che volevano imparare questa lingua al di fuori del contesto scolastico e curò la raccolta di documentazione e studi sul lesbismo, e sulle attiviste che maggiormente avevano contribuito a rendere visibile e politicamente significativa l’esistenza delle donne lesbiche. In tal modo contribuì ad ampliare la consapevolezza sulla sessualità femminile e a rafforzare l’amicizia e l’amore tra donne. Fu tra le ragazze che volevano costituire un collettivo lesbico, da denominare “Le avventate”. Tale progetto non ebbe seguito perché le ideatrici si trasferirono in altre città. In anticipo sui tempi Claudia sviluppò una consapevolezza animalista che la spinse ad impegnarsi con altre compagne a realizzare una trasmissione settimanale a Radio Casbah di Brindisi, sui temi dello sfruttamento e del maltrattamento degli animali, sulla sperimentazione animale in campo medico e farmaceutico. Conseguentemente venne la sua scelta di alimentazione vegetariana prima e vegana poi, come anche il ricorso alle terapie omeopatiche e naturali. Questi aspetti non furono affatto secondari nella vita di claudia, perché ad ogni scelta seguiva un’azione che lei per prima metteva in pratica; una corrispondenza tra pensiero ed azione che richiede consapevolezza, impegno e responsabilità, tratti che contraddistinsero la sua personalità. Nel 1999 Claudia si trasferì a Bologna con la sua compagna Barbara. Nel 2006 fu tra le fondatrici dell’Associazione Mondo Gatto onlus, che tuttora gestisce un gattile a Bologna per la tutela dei felini. Nel 2005 lasciò un sicuro, ma mal tollerato lavoro da impiegata per dedicarsi all’altro suo talento: insegnare. Le sue innate capacità di comunicare, condividere le risorse, coinvolgere studenti e studentesse (anche con la musica), la resero subito una prof speciale. Per lei la scuola era da intendersi come un’occasione preziosa che le persone più svantaggiate e fragili potevano cogliere per “svoltare”: per questo fu naturale per lei dedicarsi in particolare a studenti e studentesse di lingua madre non italiana, cercando di aiutarli/e a superare la barriera linguistica. Nel 2018, dopo la diagnosi della malattia, tra un intervento e l’altro, si laureò con lode in Lingua e Culture Italiane per stranieri, con una tesi su Luigi Meneghello “Ponte tra due culture”. Claudia ci manca, ma resta tra noi, nel nostro cuore.
LIA CAPRERA – Associazione Io Donna

 

Con una piccola donazione a nome di Claudia si può supportare www.MondoGattoBologna.org – IBAN: IT8R0623002409000046586220 intestato all’Associazione Mondo Gatto, presso CREDIT AGRICOLE ITALIA S.P.A. (è una erogazione liberale che può essere portata a detrazione o deduzione nella propria Dichiarazione dei redditi)

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