November 26, 2020

Brundisium.net
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Salve Presidente del Consiglio Conte e Ministra Azzolina sono una studentessa che questo anno concluderà il primo ciclo di studi. La mia vita prima del fatidico 4 marzo era molto frenetica … avevo sempre mille impegni, riuscivo mala pena a pranzare.

Ma dal quel brutto 4 marzo è cambiato tutto, mi sono ritrovata nella mia stanza a piangere perché questo essere invisibile mi intimoriva. Mi è stato vietato tutto quello che per me era essenziale: i miei parenti, i miei amici, i miei professori e per fino la catechesi. Mi sono ritrovata in un mondo diverso dove l’unico sfogo erano dei mezzi elettronici … ma accendendo la tv o il cellulare non mi rilassavo affatto, ero sommersa da mille notizie sconcertanti. Mi rendevo conto che quello che stava accadendo era un evento tragico, che sarebbe rimasto nella storia dell’umanità. Durante la quarantena grazie ai miei genitori ho cercato di tenere l’umore alto, mio padre si è impegnato di mettere della musica sul balcone e con i nostri vicini ci siamo divertiti tanto a partecipare a questi flashmob. Spesso facevo dei veri e propri concerti con il mio violino. Grazie alle storie di Instagram e Facebook ho condiviso con molte persone dei momenti della quarantena.

Alla maggior parte di noi ragazzi è sembrato di essere abbandonati, voi adulti spesso non ci capite o meglio non ricordate la vostra adolescenza. Abbiamo sofferto in silenzio, anche se la voglia di uscire per scoprire il mondo era tanta.

 

Le video lezioni per me caro presidente e cara ministra non raggiungeranno mai le lezioni in classe. A dir la verità i professori c’è l’hanno messa tutta, ma a scuola noi ragazzi andiamo anche per socializzare … togliendoci tre mesi di scuola ci avete reso ancor più individualisti e asociali. Noi adolescenti di oggi non siamo tra di noi solidali, si vive in un mondo in cui la parola d’ordine è “pensa a te”. La scuola era un luogo per socializzare senza social network. Le video lezioni per quanto un insegnante si possa applicare, a parer mio non daranno mai dei frutti, noi ragazzi abbiamo bisogno di un contatto diretto con l’insegnante, abbiamo bisogno di guardare il compagno negli occhi prima di un interrogazione!

Quando finalmente ci è stato concesso (solo per trovare i congiunti) di uscire noi adolescenti abbiamo ricevuto mille critiche … siamo stati chiamati criminali perché pur se legale far visita ai nonni per molti è stato ritenuto un gesto irresponsabile. Abbiamo la magia di farci scivolare le critiche addosso, ma l’ansia e la preoccupazione ci perseguita. Oggi 14 maggio io non so ancora come si svolgerà il mio esame di terza media. Sul nostro esame ci sono state date tante informazioni: una diversa dall’altra. Cara Ministra Azzolina quando darà le indicazioni ufficiali su come svolgerò il mio esame … dato che siamo alla metà di Maggio e ancora non ha dato delle disposizioni chiare che nel corso delle settimane non cambino?

All’inizio c’è stato detto che il nostro esame non si sarebbe svolto, poi avremmo semplicemente dovuto scrivere un elaborato da inviare tramite e-mail. E ancora questo elaborato dovrò discuterlo? Se si in presenza o tramite videoconferenza … Vorrei avere una risposta certa.

Mi farebbe piacere sentire che noi ragazzi torneremo sui banchi di scuola a Settembre, perché se ci salviamo dal Covid-19 moriremo o di fame perché i nostri genitori non lavorano o di depressione perché noi studenti siamo chiusi in casa ormai da troppo tempo e abbiamo perso molti contatti sociali.

Grazie della pazienza, aspetterò con fiducia le vostre risposte.

 

Flavia Lombardo
Cellino S. Marco
14\05\2020

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