November 26, 2020

Brundisium.net
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Cara amica/o,

è proprio così: il 2017 lo ricorderò come l’anno della sottrazione, della esclusione, anche se in alcuni casi sarebbe meglio parlare di “autoesclusione”.

 

Naturalmente avrai già capito che non mi riferisco assolutamente alla esclusione della nostra nazionale dai mondiali di calcio; me ne è importato relativamente e a quella sopravviverò.

 

Non mi riferisco nemmeno alla Ferrari di Vettel esclusa dalla corsa al titolo mondiale di Formula Uno con ben tre gare d’anticipo; penso che prima o poi ci rifaremo ai danni dei nostri odiati cugini tedeschi.

 

L’esclusione di Berlusconi dalla prossima competizione elettorale non è nelle mie priorità di interessi e credo che quel furbacchione ne sappia una più di Harry Potter per ritornare ad essere il centro della politica italiana.

 

Sull’autoesclusione della Gran Bretagna dall’UE non ho idee precise, della esclusione della parola Nord dal simbolo della Lega non me ne frega assolutamente niente e l’esclusione de facto di Bersani e D’Alema dal pd mi ha fatto sbellicare dalle risate ma per non più di un pomeriggio.

 

Il tentativo dell’autoesclusione della Catalogna dalla Spagna, infine, mi sembra una cazzata colossale e l’esclusione di Sindaco e Consiglio Comunale dall’amministrazione cittadina mi sembra niente più di un epilogo di una storia che ci ha riguardato ma che è stata scritta altrove.

 

Non sono queste le esclusioni o le sottrazioni che mi interessano ; niente di così irrilevante.

 

La vera esclusione che ha segnato questi dodici mesi e che ha dato all’anno trascorso la propria effige è stata quella del sottoscritto dalla rete: una esclusione feroce e determinata perpetrata in modo soft , lento, progressivo, quotidiano ed inesorabile.

 

Capiamoci: nessuno mi ha cancellato dalle proprie amicizie facebook, non sono diminuiti i follower su Instagram e i cinguettii godono di buona salute.

 

L’esclusione di cui parlo è stata una lampante e chiarissima presa d’atto della mia inadeguatezza; insomma io nella rete e, più in generale, nella realtà virtuale non ci so proprio stare.

E infatti più che di “esclusione” si tratta di un vero e proprio volontario “ritiro”.

 

I motivi, cara amica/o sono tanti e di varia natura ma senza ulteriormente tediarti ti basti sapere che il primo e più importante è di natura lessicale.

 

Ti spiegherò meglio in seguito, per ora ricevi i miei più affettuosi saluti di buona settimana a venire.

 

Con sempre immutato affetto, il tuo virtuale amico che è:

Apunto Serni.

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